Silverstone: per la Mercedes ed Hamilton un podio amaro

Lewis Hamilton e la Mercedes non sfruttano la pole position ed al termine di una gara entusiasmante si palesa una sconfitta che potrà pesare sull’economia del mondiale.

di Giulio Scaccia

Silverstone per Hamilton è sempre stato il giardino di casa e lo si è visto anche nel giro della pole position di sabato dove Lewis con la sua Mercedes ha fatto la differenza, con una prestazione super.

Oggi il quattro volte campione del mondo ha sbagliato la partenza, facendosi infilare da Sebastian Vettel e dal compagno di squadra Bottas, per poi essere centrato da un arrembante Kimi Raikkonen. A quel punto dal fondo dello schieramento è partita una rimonta furibonda che lo ha fatto risalire in pochi giri fino al sesto posto che ha dimostrato da una parte il valore del pilota e della Mercedes, dall’altro la differenza tra i tre top team ed il resto del gruppo.

Nel frattempo Bottas è stato a lungo dietro Vettel. Ai pit stop è rimaso dietro poi, alla prima Safety Car, la Ferrari di Vettel, seguita anche da Raikkonen e dalla Red Bull hanno cambiato le gomme. Decisione giusta o sbagliata, in quel momento Bottas sembrava stesse recuperando qualcosa sul tedesco della Ferrari.

Gli ultimi giri da cardiopalma e, dopo una seconda Safety Car, Vettel ha passato il finlandese, superato poco dopo, non si è capito se per ordini di scuderia o meno da Hamilton.

Alla conclusione della giornata la Mercedes porta a casa un secondo e quarto posto, con Hamilton a 8 punto da Vettel e un meno venti in classifica costruttori, visto anche il terzo posto di Raikkonen.

Sul podio Hamilton non nasconde la sua delusione e rivolgendosi ai tifosi:

Questa è il più grande pubblico al mondo, e mi dispiace di non essere stata in grado di portare a casa una vittoria per loro. Non mollerò mai!

Hamilton non molla, la Mercedes non molla. Ma la stella a tre punte oggi incassa una sconfitta. Mondiale sempre aperto, ma la Ferrari fa davvero paura.

Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia - giulio.scaccia@f1sport.it

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