Red Bull ed Honda: una scelta solo apparentemente rischiosa

La decisione da parte della Red Bull di cambiare fornitore delle power unit a favore della Honda ed a discapito della Renault, presenta incognite, ma anche vantaggi.

di Giulio Scaccia

Su F1sport.it avevamo anticipato tramite i microfoni di Pit Talk il passaggio della Red Bull con Honda nel 2019. La Toro Rosso da quest’anno sta lavorando con i giapponesi ed a Faenza sono soddisfatti del rapporto e della disponibilità del fornitore giapponese rispetto alla precedente esperienza con Renault.

Pierre Gasly Toro Rosso

Ribadisce il concetto Franz Tost, Team Principal Toro Rosso:

Non ho mai avuto problemi con Honda. Non so quale sia stata l’esperienza della McLaren, ma i loro motori non sono così male come avevamo sentito. Il motore è abbastanza buono e stiamo lavorando con loro per migliorarlo.

La Red Bull spesso ha avuto tensioni con il costruttore francese. Chris Horner non ha mai lesinato critiche. A tal proposito parla anche Max Verstappen:

C’è ancora un anno e Honda lavorerà duro nel frattempo. È meglio se i problemi si presentano adesso rispetto al prossimo anno. Comunque penso che abbiano compiuto grandi passi nelle prestazioni: non sono più lenti della Renault. Potremo avere un aggiornamento ad ogni gara. Con Renault tutte le cose prima vengono apportate al team ufficiale e solo una o due gare dopo noi otteniamo qualcosa: è un

Max Verstappen RedBull

peccato, ma è comprensibile.

Questo indicato da Verstappen è un punto chiave. Ovviamente Renault punta sul suo team che sta facendo bene, sapendo poi che a fine anno terminerà la fornitura. La Red Bull sta soffrendo di questo. Sempre Verstappen si è lamentato a Silverstone di non avere velocità nei rettilinei rispetto alle dirette concorrenti Mercedes e Ferrari.

Certo è che se oggi la maggior parte degli addetti ai lavori considera la power unit Renault molto vicina a quella dei top team, un passaggio il prossimo anno alla Honda probabilmente non consentirà alla Red Bull di lottare per il mondiale. Ma non è detto. A quanto si dice i giapponesi lavorano bene.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia - giulio.scaccia@f1sport.it

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