Mario Donnini: “Vettel soffre psicologicamente Hamilton”

Mario Donnini a Pit Talk parla dell’errore di Sebastian Vettel e delle conseguenze per la Ferrari e per il mondiale.

Parliamo subito di Sebastian Vettel, dopo l’errore ad Hockeneim c’è chi lo mette sotto esame come campione. E’ un pilota di grande valore, ma forse i suoi quattro titoli in Red Bull andrebbero rivisti.

La realtà sta dando indicazioni chiare. Noi sappiamo che da aprile ad oggi, Vettel è stato protagonista di quattro errori importanti a Baku, in Francia, in Austra e per ultima l’uscita alla Sachs curve, che ha permesso alla Mercedes di fare doppietta. Sono dei fatti. Quattro errori in quattro mesi sono tanti. Errori ne ha fatti Marandona, ne hanno fatti Schumcher e Senna, gli errori li fanno tutti. Il problema è che se la frequenza è tanta, da incidere nella classifica e da stravolgerla, il problema diventa sistematico. Io credo che dipenda non tanto dalle sue capacità. Il problema è che psicologicamente vulnerabile. Ha sverniciato i suoi compagni di squadra e poteva battere Button nel 2009 se gli avessero messo a posto la macchina prima. Il problema non è la sua capacitò è un ottimo pilota ma èin un momento della carriera in cui è psicologicamente vulnerabile.

Potrebbe sentire la pressione della Ferrari? Non è come guidare una Red Bull. Non potrebbe anche sentire il mito di Schumacher addosso?

Noi amanti del motorsport, viviamo una specie di poesia, in cui Schumacher lo vediamo quasi reincarnato in Vettel. Non è così. Ciascuno racconta la sua storia. E Vettel è grande perché è Vettel, ma in questo momento ha dei problemi, che Schumacher non ha mai avuto. Ha dei problemi di tenuta psicologia e il motivo è dato da Lewis Hamilton. Il pilota Mercedes gli sta dando psicologicamente fastidio. Non è la pressione Ferrari, è avere a che fare con uno come Hamilton. Rosberg per sfidarlo è andato a casa. Ha perso con Nico Rosberg perché ha rotto il motore e poi il tedesco si è fritto il cervello per riuscire a batterlo. Andare a rompere le scatole ad Hamilton, accorcia la carriera. Hamilton è una brutta bestia. Non sbaglia mai è ed un martello. Quello che ne esce meglio è Bottas, Non si aspetta nulla e quelle volte che gli sta davanti ne esce benissimo.

La Ferrari e Sebastian Vettel escono malissimo dal week end in Germania. Testa del mondiale persa e un errore che pesa come un macigno. Domenica il Gran Premio di Ungheria e poi la pausa. Vedremo come il tedesco e la Rossa reagiranno.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia - giulio.scaccia@f1sport.it

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