Ferrari domina in Canada, Vettel in testa dal primo giro

Gran gara del tedesco della Ferrari in Canada, dove la vettura nr. 5 ha tenuto la testa dal primo all’ultimo giro. Adesso Vettel è di nuovo leader del mondiale.

 

Vettel ha conquistato il GP del Canada restando in testa dall’inizio alla fine in una gara resa apparentemente facile dalle prestazioni di una super Ferrari. Il tedesco ha tenuto a bada Bottas sin dalla partenza e poi ha gestito alla perfezione le sue gomme ultra-soft usate nell’ultima parte delle qualifiche di ieri. La prestazione monstre delle rosse di Maranello in Canada purtroppo non son state sfruttate da Kimi Raikkonen, arrivato sesto – medesima posizione della partenza – e mai apparentemente in grado di attaccare chi gli era davanti.

La prima serie di pit-stop si è avuta già dal 17 e 18 giro, durante i quali entrano i due Red Bull e, a sorpresa, Lewis Hamilton, nonostante quest’ultimo partisse con una mescola differente rispetto e che avrebbe permesso certamente di arrivare fino a metà gara. In realtà per l’inglese della Mercedes è stata una sosta ai box quasi obbligata, durante la quale i meccanici gli hanno aperto al massimo le prese d’aria della sua power unit, a causa di alcuni rilevati problemi di raffreddamento in telemetria.

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E’ un Lewis Hamilton irriconoscibile quello visto in Canada, in difficoltà e sempre attardato anche rispetto allo stesso compagno di squadra. Entrambe le Mercedes montavano un motore al limite del kilometraggio ma il finnico è apparso più performante sin dalle qualifiche.

Vettel al giro 37 va al box per coprire la strategia di bottas, fermotosi un giro prima, e cambiando delle gomme ultrasoft che avevano ben 39 giri all’attivo e che sulla ferrari hanno lavorato alla grande per tutto il loro ciclo di vita.

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Nonostante una strategia che, apparentemente, era penalizzante rispetto agli avversari diretti, Red Bull si è mostrata veloce e abbastanza vicina a Ferrari e Mercedes su una pista che non favoriva di certo la loro power unit. Verstappen, ha chiuso al xx posto, Ricciardo subito dietro con una power unit probabilmente depotenziata in qualche sua componente (ricordiamo che il suo MGU-K doveva essere cambiato alla vigilia delle libere, come annunciato da Newey ma poi il team è riuscito ad evitare la sostituzione e la relativa penalità).

Un disastro il weekend canadese per Fernando Alonso, ritiratosi per un problema, apparentemente banale, agli scarichi della sua power unit nel giorno del suo 300esimo gran premio. Una McLaren irriconoscibile, una situazione imbarazzante per lo spagnolo e tutto il team che, appena un anno fa, scaricava le responsabilità delle sue prestazioni al motore honda ma che evidentemente non erano tali. Al di la di Alonso, il suo compagno di squadra ha finito al penultimo posto, davanti soltanto alla Williams (di Sirotkin), ormai vero fanalino di coda della classifica.

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