Austria: per Vettel e la Ferrari è vietato sbagliare nel feudo Mercedes

La Ferrari arriva in Austria dopo il difficile fine settimana in Austria. Il circuito di Spielberg, di proprietà della Red Bull, è sempre stato terreno di caccia delle Mercedes.

di Giulio Scaccia

La grinta e l’avventatezza di Sebastian Vettel alla partenza del Gran Premio di Francia hanno portato di nuovo la Ferrari dietro la Mercedes. Hamilton 145 punti, Vettel 131. La differenza tra i due drivers non sono le vittorie, per entrambi tre, ma i piazzamenti. Più regolare il campione del mondo in carica, mentre Vettel ha patito errori, in particolare a Baku ed al Paul Ricard che hanno in parte compromesso la sua classifica.

La Ferrari arriva al Red Bull Ring con aspettative di vittoria, ben sapendo però che Spielberg è circuito a suo modo atipico e impegnativo, forse non spettacolare ma difficile soprattutto per la messa a punto. Tre lunghi rettilinei, in cui conterà il motore e la penetrazione aerodinamica, ma anche curve in cui il carico avrà la sua importanza. Mercedes favorita? Probabile. Red Bull fuori gioco? Non è detto.

Dal 2014, da quando si è tornati in Austria, la Mercedes ha sempre vinto: due volte con Rosberg, una con Bottas (lo scorso anno) e una con Hamilton. Insomma terreno di caccia, che poi rivela la supremazia di Stoccarda nell’era ibrida. Tra l’altro si aspetta in Mercedes un ulteriore pacchetto di sviluppo aerodinamico.

Intato in conferenza stampa chi parla della Ferrari è Kimi Raikkonen, autore di una bella prova in Francia la scorsa settimana, con un terzo posto che lo ha rilanciato nelle sue quotazioni anche all’interno della squadra:

Ecco le parole di Kimi:

Siamo andati piuttosto bene, continuiamo così cercando di stare lontano dai problemi e con gare solide come nello scorso weekend. Non siamo in una posizione ideale ma non è disastrosa.

Si, la Ferrari deve recuperare. L’avversario è di quelli tosti. Vettel non deve più fare errori se vuol contendere ad Hamilton l’iride e la possibilità di entrare nell’olimpo dei grandissimi con 5 mondiali vinti. E Raikkonen deve fare quello che ha fatto in gara al Paul Ricard: passo e ritmo veloce, quelle che sono le sue caratteristiche. Un tempo erano passo e ritmo velocissimo, ma ora bisogna accontentarsi, gli anni passano. Il campione però, quando è in giornata, resta.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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