Montecarlo 1981: Ferrari e Villeneuve nella leggenda “a ritmo di carica”

La Ferrari di Gilles Villeneuve entra nella storia con una meravigliosa vittoria a Montecarlo, rimasta per sempre nel cuore degli appassionati.

Di Federico Sandoli e Giulio Scaccia

Quando il circus si presento a monaco, il 31 maggio 1981 il Gran Premio si andava a delineare col solito canovaccio: la Williams imbattibile, la Brabham sorniona pronta ad approfittare di qualche defaillance delle vetture bianco verdi e la Ferrari immersa nell ennesima crisi tecnica.

 

L’unica notizia che teneva banco era la riconferma per il 1982 di Gilles Villeneuve alla guida della Rossa, il resto solita noia. Il sabato un lampo illumino’ il cielo e alla fine delle prove ufficiali: la Ferrari numero 27 si piazzava in prima fila a contendere a Piquet l’ingresso alla mitica Saint devote. Il risultato fu in gran parte merito delle doti del canadese che interpretò al meglio le stradine del principato con una guida quasi rallystica che portava la Ferrari a sfruttare l’effetto deriva in ingresso e in uscita dalle curve.

In gara la la Brabham di Piquet comanda agevolmente, le Ferrari navigano in zona punti consolidando un risultato gia di per sé eccezzionale. Ma a Monaco si sa tutto cambia improvvisamente: Piquet sbatte alle piscine per un incomprensione con Tambay, doppiato ma poco collaborativo, lasciando all australiano campione del mondo Alan Jones il comando della corsa. La Ferrari al secondo posto segue con una trentina di secondi di ritardo.

Improvvisamente il motore della Williams comincia a suonare male, quasi fosse uno strumento scordato e, convinto che sia un problema di benzina, l’australiano si ferma ai box a fare un rapido rabbocco di benzina. L’entusiamo comincia a salire alle stelle, il distacco della Ferrari sta diminuendo ma non abbastanza infatti la Williams all uscita dai box riesce a mantenere la testa della corsa.


La macchina inglese continua ad avere problemi, ma si sa a Monaco chi è davanti difficilmente lo si riesce a superare e, nonostante la Ferrari ormai sia in scia al campione del mondo, le speranze di vittoria sono ridotte al lumicino.

 

Villeneuve comincia a studiare l’avversario, è un duello tra due piloti molto duri, Alan Jones sfrutta tutto il suo mestiere e allarga l’uscita della Rascasse, nella sua normalità di pilota quella era l’unica traiettoria possibile per un sorpasso, lasciando sguarnito un varco millimetrico che Villeneuve, grazie al suo istinto superiore sfrutta: sfiora la Williams e il muretto dei box presentandosi incredibilmente in testa alla staccata di Santa Devota per una manovra impossibile per chiunque, ma soprattutto per una macchina turbo penalizzata dall’endemico ritardo di risposta del motore sovralimentato.

 

Il sorpasso di Villeneuve colse di sorpresa anche la regia che riuscì solo all’ultimo istante a riprendere il capolavoro del pilota canadese.
Gilles percorse in testa gli ultimi 5 giri distanziando la Williams di quasi 30 secondi, dimostrando al mondo che la sua maturazione come pilota era pressoché completa, e a Monaco quel giorno la roulette fermò la sua pallina sul 27 rosso. Lacrime di gioia salutarono questa vittoria, sia ai box che davanti alla televisione. L’anno successivo caddero altre lacrime sul principato di Monaco, ma questa è un’altra storia.

Vi proponiamo il bellissimo racconto di Mario Poltronieri. Il suo “Villenueve avanza a ritmo di carica” è una meraviglia per ogni appassionato. E’ una chicca unica. Ve lo riproponiamo.

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