Minardi: “Al Minardi Day superata ogni aspettativa!”

La terza edizione del Minardi Day è ormai in archivio. La pluri-premiata manifestazione ha raggiunto quest’anno numeri ancora più grandi. La redazione di F1Sport ha voluto chiudere la numerosa serie di approfondimenti dedicati alla kermesse, con una breve intervista realizzata poco prima della chiusura proprio a colui a cui è dedicata la manifestazione stessa, a Gian Carlo Minardi, manager ed ex-patron di un team che in 25 anni di F1 è riuscito a scrivere nel suo piccolo pagine importanti della storia di questo sport.

di Francesco Svelto |

Gian Carlo, siam giunti alla terza edizione del Minardi Day, edizione arricchita con tanti ospiti e vetture fantastiche ma che ha visto anche importanti novità come la concomitanza del Trofeo Bandini.

Siamo migliorando sempre più, sia numericamente che qualitativamente. La presenza di grande pubblico mi onora degli sforzi fatti. Abbiamo avuto la riprova che l’abbinamento con il Trofeo Bandini è stata una scelta fantastica perchè un bagno di folla cosi non l’abbiamo mai avuto e credo che Bottas sia rimasto letteralmente shockato dall’affetto che i tanti tifosi gli hanno mostrato sin da Faenza, prima della partenza, passando per tutto il percorso fino ad arrivare a Brisighella, affollatissima. La formula è vincente e speriamo di continuare per questa strada.

Possiamo asserire che si sta già pensando alla quarta edizione ?

CI pensiamo. Dobbiamo prenderci un po’ di tempo per tirare le somme. Sicuramente dal punto di vista della qualità abbiamo superato ogni aspettativa. Vedremo cosa succede.

Liberty Media cosa ha da imparare da una manifestazione del genere che attira pubblico da ogni dove e riavvicina l’appassionato alla F1?

Io non devo insegnare nulla a nessuno. Questa è una soddisfazione che stiamo avendo, anche giovani. Dobbiamo recuperare una generazione allotnanata. L’invito è a seguirci sui vari media, sullo streaming nei prossimi giorni, per vedere quello che è stato al Minardi Day. Ovviamente la mia è una esibizione, non una competizione, probabilmente questa esibizione avvicinanta ad una competizione come può essere un GP di F1 potrebbe essere molto positiva. Ripeto: non debbo insegnare nulla a nessuno ma probabilmente bisognerebbe fare il punto di quel che sta succedendo e di quello che vogliono davvero gli appassionati.

Andiamo verso Barcellona, quinta gara del mondiale e prima in territorio europeo. Abbiamo visto una Ferrari molto competitiva nelle prime quattro, dove vi è stata una certa varietà di circuiti con la Ferrari che ha dimostrato di poter lottare per qualcosa di davvero importante. Una tua previsione per Barcellona e per il proseguo della stagione…

Non credo sia una prova del nove. Noi abbiamo davanti altri 17 GP e saranno 17 qualifiche. CI sono tre forze il campo. Ad oggi abbiamo una Mercedes in testa al mondiale ma che non ha ancora forse ottenuto quello che stesso loro si aspettavano; una Ferrari più competitiva dello scorso anno e una Red Bull molto vicina. Direi che ogni GP avrà una sua storia, vincerà chi commette meno errori. Questi primi quattro appuntamenti sono stati costellati da errori sia dai piloti che dai team. Quello che forse ha fatto meno errori è in testa al mondiale al momento.

C’è un pilota che tu conosci molto bene e che ha vinto la 6h di Spa. Che impressione ti ha fatto rivedere Fernando Alonso sul gradino più alto di un podio anche se non è di F1?

Quando si vincono gare del genere è sempre un motivo di soddisfazione e orgoglio. Faccio un grande in bocca al lupo a Fernando, se lo merita. Gli auguro un altro successo a Le Mans, per lui è una priorità… E che si diverta in questa fase molto importante della sua carriera!

Un ultima domanda rivolta al Gian Carlo team-manager: come avresti gestito Ricciardo e Verstappen nella situazione che si è venuta a creare a Baku?

Se fossi stato io team-manager probabilmente non ci sarebbe stata nessuna Baku. Secondo me una pecca del team è stata quella di non intervenire prima. Prima viene il team, poi ci sono i piloti.

 

Il Minardi Day è stato un successo di pubblico. Oltre 9000 persone per la terza edizione della manifestazione che è ormai diventata un classico nel panorama motoristico italiano.

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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