GP Spagna: A Barcellona il GP delle risposte
 

 


GP Spagna: A Barcellona il GP delle risposte

Domenica la F1 torna nel continente europeo, si correrà il GP di Spagna a Barcellona. Attesa e curiosità per vedere se i valori visti nelle prime gare saranno confermati. La lotta tra Ferrari e Mercedes si farà più aspra?  Red Bull entrerà nella contesa evitando di ostacolarsi da sola?

Dopo le prime 4 gare extraeuropee si arriva in Spagna, a Barcellona, dove si dice inzi il vero mondiale di Formula1.

La maggior vicinanza geografica delle factory a Barcellona farà sì che da qui le monoposto avranno il primo massiccio step d’aggiornamento della stagione. Sin qui si è vista una Ferrari competitiva come non mai nelle ultime stagioni e una Mercedes meno brillante del solito che però con Hamilton è riuscita a conquistare ugualmente la leadership del mondiale piloti. Non male per chi sin qui ha corso in difesa.

La Ferrari è apparsa la macchina più competitiva del campionato. Due vittorie fatte e due vittorie mancate. Il potenziale della rossa non corrisponde ai punti raccolti in pista. Per puntare al titolo sarà necessario capitalizzare al meglio le possibilità di vittoria. Sia Vettel che Raikkonen sono in palla, cosa fondamentale per sfidare finalmente con due monoposto le Mercedes anche nel campionato costruttori.

Hamilton, vincente a Baku più per fortuna che per bravura, se da una parte pare in ombra rispetto al solito dall’altra è comunque leader del campionato dimostrando che anche senza brillare ha sfruttato alla grande la non ancora pienamente performate W09. Bottas, fresco vincitore del premio Lorenzo Bandini, escluso l’errore in qualifica di Melbourne, ha reso bene frenato solo dalla foratura di Baku. Entrambi i piloti sono tonici pronti a sfidare la Ferrari. La W09 crescerà da Barcellona?

Capitolo Red Bull: una polveriera. Ma loro negano in nome della libertà di competere tra i due piloti. Ricciardo pare essere quello che , quasi messo alla porta, conquista i punti e le vittorie per il team. Verstappen, astro nascente della F1, una volta trovatosi a dover confermare le aspettative attraversa il suo primo momento di crisi. Da qui il disastro di Baku, complice la squadra che doveva intervenire.

Red Bull ha avuto delle responsabilità evidenti. Se è condivisibile la strategia di lasciar liberi i piloti è anche sensato pretendere con polso che la cosa non degeneri un’altra volta. A Barcellona Verstappen vinse due anni fa al debutto su Red Bull. Chissà che il ricordo di quel giorno non lo aiuti a ritrovare il filo d’Arianna verso la gloria che pare aver smarrito.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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