Dopo Baku: carro-attrezzi in pista, pericolo di morte

La gara Baku ha divertito e fatto discutere. La prima vittoria di Hamilton, una Ferrari competitiva, la lotta tra i due Red Bull. Di un episodio però non si è parlato molto. In regime di SC un camion è sceso in pista per recuperare la HASS di Grosjean, no non ci siamo.

Non se ne è parlato, è passato sotto silenzio come se nulla fosse . Invece ciò che si è visto a Baku è gravissimo. Si è passato tutto l’inverno a parlare di sicurezza, Halo si Halo no, e poi si vedono scene che in un attimo gettano alle ortiche anni e investimenti in tema di sicurezza.

Cosa è successo? E’ successo che dopo l’incidente tra le due Red Bull ovviamente si è reso necessario l’intervento della SC. Qui nel tentativo di mantenere le gomme e i freni in temperatura la HAAS di Grosjean (l’errore del pilota è sconcertante) sbanda e impatta con discreta violenza sulle barriere.

Per rimuovere la Haas si è reso necessario l’intervento di un carro-attrezzi. Prassi normale su strada ma non durante un GP se non è stata data bandiera rossa. Le monoposto nel frattempo gli sfilavano accanto, certo a velocità moderata, ma comunque pericolosa. Brividi pensando a quanto accadde a Jules Bianchì.

Una vettura di F1 oggi è molto sicura, così come lo sono i tracciati. Certo Baku forse con quel rettifilo lungo quasi 2 km e quella prima curva a gomito è da brividi. Ma menomale che è cosi, sicurezza non vuol dire annullare i rischi a zero, non sarebbe F1, ma nemmeno crearne di nuovi dal nulla. Una monoposto rimane sicura finchè non impatta contro qualcosa, muretto o altra monoposto, che non è stato progettato secondo rigidi standard e procedure. Un camion è assolutamente qualcosa di alieno a qualsiasi norma FIA in tema di sicurezza sui circuiti. A sbatterci contro una F1 sarebbe indifesa come una barchetta a remi in un uragano.

Non dimentichiamoci che l’incidente di Grosjean è avvenuto prorpio in regime di SC dimostrando ancora una volta che l’imprevedibile può sempre accadere.

Se da una parte la F1 fa di tutto per rendere più sicura la categoria dall’altro stupisce come possa essere stato possibile  uno scivolone del genere. La mente va al GP di Suzuka del 2014 quando sotto l’acqua in regime di VSC la Marussia di Jules Bianchì uscì di pista e impattando contro un trattore intervenuto per rimuovere la Sauber di Adrian Sutil.

Le conseguenze per il povero Bianchì furono fatali. Domenica a Baku quel rischio si è corso di nuovo. Perché è successo ancora? A Monaco dove gli incidenti sono all’ordine del giorno una cosa del genere non accadrebbe mai. C’è sempre una gru in posti strategici pronta ad intervenire.

Urge da parte di Liberty Media una riflessione.

 


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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