Sicurezza: arriva la “telemetria umana” con RCST di Formula Center Italia

Mettere l’uomo al centro dell’attenzione nel Motorsport: questo l’ambizioso obiettivo di Formula Center Italia, start-up italiana fondata da Davide Venditti. Il giovane pilota di Formula 4, ha presentato a Roma l’innovativo progetto RCST, che punta a creare una telemetria del corpo umano. Il sistema, sviluppato da Formula Center Italia di Davide Venditti, consiste in un set di sensori da applicare sul corpo e sui guanti del pilota, collegati ad una centralina in grado di digitalizzare in tempo reale i dati biometrici, elaborati al fine di fornire una vera e propria “telemetria umana”.

La cornice del San Raffaele di Roma ha fatto da sfondo alla presentazione ufficiale del sistema RCST. La conferenza stampa, moderata dal giornalista Antonio Iafelice, ha visto il debutto della start-up Formula Center Italia, a lungo impegnata nello sviluppo di un progetto che vuole mettere l’essere umano al centro del Motorsport. Allo stesso modo in cui vengono correlati i dati della telemetria dell’auto al circuito, si possono infatti correlare i dati telemetrici del pilota al circuito e all’auto attraverso un processo che si focalizza sui quattro fattori che danno il nome al progetto: Respiro, Cuore, Sudore, Tensione.

Nello specifico, i sensori del pacchetto RCST sono in grado di rilevare una serie di misure quali parametri di respirazione, cardiaci, di sudorazione e di pressione esercitata sul volante. Questi dati vengono elaborati dal software RCST e messi in correlazione dal sistema e rapportati al circuito. L’obiettivo principale dello Human Telemetry System, così come ci è stato presentato da Davide Venditti, pilota e fondatore di Formula Center Italia, è relativo al poter ideare una preparazione fisica personalizzata al fine di migliorare l’ergonomia nell’interazione uomo-macchina per le specifiche richieste di gara. Sarà inoltre possibile individuare un’appropriata integrazione nutrizionale necessaria al miglioramento delle performance e della salute dell’atleta. 

Più o meno direttamente questo progetto fa pensare alle recenti proposte per la Formula 1 del 2019, per la quale il World Motor Sport Council dovrà approvare l’eventuale ingresso obbligatorio di guanti in grado di rilevare dati biometrici per fini di sicurezza in caso di incidente. Fa particolarmente piacere vedere che un progetto italiano si sia già spinto oltre le proposte della federazione, con un brevetto che integra non solo una sensoristica sui guanti ma anche sotto la tuta del pilota, al fine di fornire informazioni utili in caso di emergenza ma anche di migliorare la salute del driver e la sua preparazione atletica. Il sistema sarà infatti in grado di fornire informazioni preliminari sulle condizioni del pilota in caso di incidente, grazie ad un monitoraggio real-time dello stato di salute.

Gli obiettivi sono quindi molteplici: migliorare la performance del pilota in pista, avere una diagnostica esatta di cosa sta succedendo a chi è alla guida, migliorare la sicurezza. Questo strumento permette quindi di inserire parametri relativi alla fisiologia del pilota nel contesto delle caratteristiche che ha la macchina in pista, in maniera personalizzata. Formula Center Italia ha studiato l’ importanza di avere un software che raccoglie tutti i dati cardiologici, respiratori, che possono essere di grande valenza e che sono assolutamente personalizzati. Non fermandosi esclusivamente a questo, perché oltre a questi dati è importante conoscere l’attività motoria e fisica: i piloti sono sottoposti a uno sforzo energetico di grande impatto, la loro preparazione è molto rilevante.

Con RCST si vuole creare training a 360 gradi focalizzato sull’atleta: rilevante è dunque la nutrizione, perché per ottimizzare le risorse è richiesta un tipo di alimentazione particolare, che potrà essere sviluppata ad-hoc per le singole esigenze. Si potrebbero creare piani di allenamento personalizzati per ogni pilota, a seconda delle risorse energetiche a disposizione, che prevedano un allenamento diversificato per ogni tipo di gara o circuito. Per il futuro, questo progetto punta a fare da apripista per creare delle metodologie di validazione dei simulatori di guida sulla base della biometria. Al momento sui simulatori non c’è nessuna acquisizione delle grandezze fisiche del pilota: un tipo di approccio come quello proposto porterebbe a mostrare quanto l’allenamento è idoneo alla singola persona. Questo tipo di progetto può dunque fornire valore aggiunto per oggettivare i parametri fisici e fisiologici che impattano sulla lucidità e sulla concentrazione, per dare condizioni ottimali ad un pilota non soltanto nel giro singolo ma nell’intera gara.


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Marco Santini

Appassionato di Motorsport a 360 gradi. Potete sentirmi in radio a Pit Talk, leggere le mie opinioni su F1Sport.it o incontrarmi al CIV dove mi occupo della comunicazione per Team Rosso e Nero.

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