GP Azerbaijan : verso Baku, non solo Ferrari e Mercedes.

Il GP di Baku in programma nel week end è il primo crocevia fondamentale della stagione. In 24 punti sono raccolti 5 piloti: Vettel,Hamilton ,Bottas, Ricciardo e Raikkonen, tutto può accadere. Tra  Ferrari e Mercedes occhio a Red Bull.

L’avvio della stagione è stato sorprendente. Per la Ferrari che da inseguitrice si è scoperta vincente nelle prime due gare, per la Mercedes che da scuderia pluricampione ha visto svanire d’un tratto la superiorità che nei test invernali pareva essere ancora ben solida.

Vettel è riuscito a vincere due corse di fila, non accadeva da anni a Maranello ma soprattutto la Ferrari si è dimostrata animale da qualifica. Sorprende Raikkonen, condannato sì ad essere il gregario di Vettel ( occhio è ancor presto per fare questa scelta) ma mai così veloce e concreto nella sua seconda vita in Ferrari.

Sorprende Hamilton, scialbo e poco incisivo, lontano parente del pilota cannibale in versione 2017. Bottas dopo il botto di Melbourne in qualifica sembrava in difficoltà invece ha saputo reagire conquistando podi importanti per Mercedes. Podi che anche se di un solo punto contribuiscono a tenere Mercedes in vetta alla classifica costruttori.

Sorprende (o forse no) Red Bull debole in termini di CV ma con il miglior telaio del lotto. Ricciardo si sta riprendendo i galloni di capo squadra a scapito di un Verstappen che pare rimandare ancora l’anno della consacrazione. L’olandese quest’anno sbaglia come non mai, al crescere dell’esperienza cala il rendimento. Brutto campanello d’allarme, talento indiscutibile ma al momento annebbiato.

Ecco com’è il quadro che ci porta alla 4° gara in calendario. Baku diventa così il primo crocevia che va a delineare la stagione che sarà. Ferrari sugli scudi, Mercedes obbligata a reagire o comincerà ad essere “crisina”, Red Bull che qui lo scorso anno ha vinto proprio con Ricciardo pronta a sgomitare per dire la sua in un tracciato a lei favorevole.

La breve storia del GP di Baku insegna che qui le sorprese non mancano. Due anni fa Hamilton in qualifica danneggiò la sua Mercedes, partì nelle retrovie lasciando una pesantissima vittoria a Rosberg. L’anno scorso fu proprio Baku la gara che infiammò il mondiale con la famosa “ folle” ruotata di Vettel ad Hamilton in regime di SC. Tra i due litiganti … Ricciardo vinse. E a proposito di sorprese …Stroll a podio.

 

Domenica  su un tracciato semi cittadino tutti avranno una possibilità. 5 piloti in 24 punti senza dimenticare Alonso, un pelo attardato in classifica ma molto più vicino del solito ai primi.

La Ferrari dovrà sfruttare questo momento positivo consapevole che prima o poi la Mercedes tornerà rabbiosa ( A Monaco lo scorso anno pareva “spacciata”). Hamilton non potrà mancare nuovamente. Persino nel 2016, l’anno in cui perse il titolo fù di Rosberg Hamilton era più combattivo. Era però come ora campione in carica, chissà che l’inglese nella difesa del titolo si dimostri essere mentalmente meno “cattivo” rispetto a quando il titolo lo insegue. Al circuito di Baku, GP Azerbaijan, il compito di sciogliere i dubbi.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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