Ferrari-Ricciardo: per Minardi c'è più di un gentlemen agreement
 

 


Ferrari-Ricciardo: per Minardi c’è più di un gentlemen agreement

Secondo Gian Carlo Minardi le strade della Ferrari e di Daniel Ricciardo starebbero davvero per incrociarsi. Secondo il manager di Faenza, con il quale abbiamo scmabiato un piacevole chiacchierata ai microfoni di Pit Talk, la Ferrari avrebbe ben più di un semplice accordo verbale con l’australiano.

di Francesco Svelto |

Ascolta “F1 – Pit Talk puntata n°138” su Spreaker.

A Gian Carlo Minardi è stato chiesto un parere su Daniel Ricciardo, vincitore dell’ultimo GP di Cina a Shanghai e accostato da più e più parti a Maranello in vista dell’ultimo anno.

“Non me ne voglia Kimi Raikkonen ma credo che la Ferrari vada un po’ ringiovanita. Ricciardo a me piace e credo che la Ferrari, con lui, abbia anche qualcosa in più che un semplice gentlemen agreement (un accordo non scritto ma basato sulla fiducia tra le parti, come gli inglesi usano spesso fare, n.d.r.).

E’ un pilota che potrebbe essere molto adatto ad un team vincente come la Ferrari perchè va a “stimolare” Sebastian Vettel, quella che ad oggi è sicuramente la prima guida di Maranello. Adesso però bisogna vedere cosa dirà proprio Vettel!”

Siamo soltanto alla vigilia della quarta gara stagionale e il mercato in F1 impazza. Il 2019 potrebbe essere un anno di vero rimescolamento della griglia che potrebbe mettere al centro della scena non solo il nome già citato ma anche quelli di Hamilton e dello stesso Vettel, se arrivassero a concretizzarsi certi scenari.

Ma proprio il tedesco, come ricorda Minardi, non ha vissuto momenti propriamente spensierati all’interno del box Red Bull con il giovane aussie. Il riferimento è al 2014, unico anno di convivenza, nella quale Ricciardo ottenne tre successi mentre Vettel – che era reduce dalla conquista del suo quarto titolo – rimase incredibilmente a secco.

C’è chi dice che in Red Bull si siano voluti un po’ vendicare del fatto che il tedesco avrebbe lasciato il suo team di li a qualche mese, c’è chi dice che lo stesso Vettel non sia proprio il nr. 1 a gestire prolungate situazioni di non perfezione tecnica (ricordiamo che la Red Bull del 2014 non era più quella schiacciasassi dell’ultimo lustro). Tuttavia è fuori discussione che la scelta dell’eventuale nuovo pilota di Maranello passa per il benestare del caposquadra.

Ad ogni modo Ricciardo è un top driver, a parere di chi scrive uno dei top-5 dell’ultima decade di corse e per le sue attitudini velocistiche e carismatiche meriterebbe una vettura che gli permetta di lottare non solo per vittorie di tappa ma anche per il campionato. Chissà che per Ricciardo questa prospettiva non possa concretizzarsi proprio il prossimo anno, vestito di rosso…


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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