Ferrari e Vettel: cosa succederà nel week end in Cina?

La Ferrari e Sebastian Vettel sono in testa al mondiale costruttori e piloti. Una sorpresa. Domenica in Cina tutti si aspettano la riscossa della Mercedes. Vediamo insieme cosa potrà succedere.

di Giulio Scaccia

Un inizio di mondiale che probabilmente nemmeno i tifosi più accaniti potevano sperare. Un Sebastian Vettel in ottima forma, consapevole delle proprie possibilità, che ha guidato con astuzia e classe in Australian, con stile e velocià in Bahrain. La SF71H, che ha detta dello stesso Vettel prima del Bahrain accusa decimi di distacco dalla Mercedes, si è dimostrata prepotente in prova, con entrambi i piloti ed efficace in gara, con il tedesco autore di una corsa capolavoro.

La Ferrari sembra aver anticipato in Bahrain molti degli sviluppi previsti per la Cina. Molti interventi all’ala anteriore e al Bangeboard semnbrano aver da subito funzionato. L’inserimento in curva sembrava una delle difficoltà maggiori per Sebastian Vettel con Kimi Raikkonen più a suo agio. In Bahrain il problema è sembrato quasi del tutto risolto. In Cina inoltre è prevista una modifica al fondo posteriore, per cercare di migliorare ancora di più il set up aerodinamico.

La Rossa ha dimostrato velocità nei rettilinei, sembra non pagare nulla nei confronti della Mercedes. Ma la velocità è frutto sia del motore, che della configurazione aerodinamica e del carico che sembravano, fino a pochi giorni fa, uno dei punti su cui la SF71H era carente. E forse lo è ancora.

La Cina è un Gran Premio che è stato spesso dolce per la Ferrari. Qui Michael Schumacher nel 2006 ha vinto la sua ultima gara con la Rossa e della sua carriera e Kimi Raikkonen ha potuto mettere le prime basi solide per la conquista del mondiale 2017.

Shangai presenta due lunghissimi rettilinei e una serie di curve lente, in cui le F1 quasi vanno il fila indiana. Qui si annida un possibile rischio per Vettel: è necessario un inserimento in curva eccellente ed il sottosterzo potrebbe essere un nemico di Seb, anche se certi problemi sembrano in via di risoluzione. I due lunghi rettilinei non dovrebbero mettere in crisi rispetto alla Mercedes. Da quest’ultima è prevista una reazione, sia in termini di prestazioni che di carattere da parte di Lewis Hamilton. La Stella a tre punte non può permettersi di stare dopo tre gare senza un successo.

E poi un’altra incognita, ma che vale per tutti i team: la Pirelli propone per la prima volta un salto di mescola. Nelle prime due gare le gomme italiane hanno dimostrato fin troppa resistenza, non giustificando un ulteriore incremento del numero delle mescole. Vedremo come questo inciderà.


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.