Baku: Red Bull, incidente fratricida che ha deciso la gara

La Red Bull lascia il circuito di Baku con zero punti conquistati, ed un doppio ritiro in contemporanea dei suoi piloti. Ricciardo nel tentativo di sorpassare Verstappen centra il posteriore del team-mate olandese. L’equilibrio tra i due piloti rischia di essere saltato definitivamente per il proseguo della stagione.

Una corsa sul circuito di Baku che non ha certamente annoiato quella di oggi. Tra incidenti, sorpassi e safety car, le emozioni ed i colpi di scena non sono mai mancati nel corso del GP. Tra le scuderie che non si sono di certo annoiate c’è la Red Bull, con i suoi piloti protagonisti dal via sino al crash finale tra Ricciardo e Verstappen.

I due piloti della Red Bull hanno provato in tutti i modi (specie Verstappen ndr) nel buttarsi fuori, ed alla fine ci sono riusciti nel corso del quarantunesimo giro, quando Ricciardo nel tentativo di passare Verstappen è entrato in collisione con l’olandese. Verstappen in pratica ha cambiato più volte traiettoria per non permettere a Ricciardo di poter sfruttare la scia, e complice anche l’aiuto del DRS ed all’ennesimo cambio di linea da parte dell’olandese in fase di frenata è stato inevitabile il contatto tra i due Red Bull.

 

Il rettilineo lungo del circuito di Baku che porta al traguardo offre la possibilità nel poter sfruttare la scia per effettuare un sorpasso, ma questo si è rivelato un’arma a doppio taglio per il team Red Bull. Il titolo che potrebbe riassumere il GP della scuderia anglo-austriaca è “l’harakiri azero”.

Probabilmente l’errore non è da attribuire solo ai due piloti, anche se la colpa in questo caso è più di Verstappen piuttosto che di Ricciardo. Ma anche al muretto box Red Bull, incapace nel gestire una situazione così delicata tra due piloti che vogliono primeggiare all’interno della scuderia.

Helmut Marko e Christian Horner ci penseranno bene prima di far correre nuovamente i loro piloti in maniera libera, nonchè senza ordini di scuderia. Il manager austriaco ha detto ai microfoni di Sky Sport che si è trattato di un semplice incidente di gara tra i due piloti Red Bull, ma è davvero così? L’ennesima “pazzia” di Verstappen rischia di avere delle ripercussioni all’interno della scuderia per tutto il proseguo del campionato.

Perchè uno zero in un GP come quello di oggi potrà pesare in negativo per la lotta al titolo, sia piloti che costruttori. L’equilibrio ed il rispetto in pista che finora c’è stato tra i due driver Red Bull potrebbe essere saltato definitavamente. Se bisogna parlare onestamente Ricciardo compie delle manovra al limite in pista, ma senza mai essere scorretto come pilota.

Dall’altra parte Verstappen tende a fare un po’ il “Marc Marquez” della F1, dove ogni cosa in pista gli è concessa, senza incorrere in nessuna penalità. Poi cosa che fa un po’ ridere è la sola reprimenda da parte della FIA nei confronti di Ricciardo, ma soprattutto nei confronti di Verstappen.

In questo la FIA si dimostra “assente” quando si tratta di prendere delle decisioni importanti per quel che riguarda un incidente in un GP.

I vertici della scuderia con sede a Milton Keynes non danno la colpa a nessuno dei due loro piloti, anche se quest’oggi “MadMax” ha esagerato ancora una volta. Forse Daniel Ricciardo dopo la corsa odierna a Baku, avrà preso una decisione definitiva riguardo il fatto di lasciare la scuderia anglo-austriaca a fine stagione. Con il pilota di Perth pronto ad intraprendere la strada che lo porterà in quel di Maranello.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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