Baku: Hamilton vince una gara segnata dall’harakiri Red Bull

Dopo una gara totalmente imprevedibile e assolutamente ricca di colpi di scena fino alla fine, Lewis Hamilton si prende il bottino pieno a Baku e porta a casa una vittoria maturata soltanto negli ultimissimi chilometri del GP. Raikkonen secondo, Sergio Perez terzo ma entrambi i piloti sono attualmente sotto investigazione. Il primo per un contatto nelle prime fasi di gara, il secondo per un eventuale illecito utilizzo del DRS in una zona non consentita. Solo quarto Sebastian Vettel, vero dominatore della gara, relegato indietro a causa di una sequenza di episodi per lui sfortunata. Sorprendete Charles Leclerc, sesto con la sua Alfa Romeo Sauber nr. 16. 

di Francesco Svelto |

 

Se esistessero davvero, potremmo dire che la (s)fortuna restituisce i punti tolti a Melbourne a Lewis Hamilton in una modalità per alcuni versi molti simili: con una safety car verso il finale di gara causata da una lotta fratricida tra i due Red Bull conclusasi con un rovinoso incidente.

E’ stata, fino a 10 giri dal termine, una gara assolutamente dominata da Sebastian Vettel e dalla Ferrari che, partiti perfettamente e scappati via, si son ritrovati a gestire comodamente un vantaggio discreto sui due Mercedes.

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Non si può dire lo stesso di Kimi Raikkonen, coinvolto nelle prime fasi di gara in un incidente con Esteban Ocon, con il francese che stava subendo il sorpasso del ferrarista ma ha affrontato una delle strettissime curve del circuito azero come se Raikkonen non ci fosse. In molte delle curve di Baku, due macchine non ci stanno. Risultato: Raikkonen costretto subito a rientrare ai box, con gara ovviamente compromessa e Ocon ritirato. Il finnico ne approfitta, però, per montare le gomme soft – ricordiamo, era l’unico dei top a partire con le ultra-soft – e tentare di fare quanta più distanza di gara possibile con la stessa mescola. Come detto pocanzi, però, questo incidente comunque verrà valutato più tardi ed eventualmente saranno presi provvedimenti.

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Vettel ha sempre guidato in maniera serena, senza neanche spingere troppo. Dietro l’unico che provava a tenere il ritmo era Lewis Hamilton, anche se a fatica.

L’episodio chiave della gara di Baku però avviene al 40esimo giro, proprio mentre Valtteri Bottas era prossimo al suo unico pit-stop (per montare le ultra-soft per le ultime tornate di gara). Ebbene, i due Red Bull arrivano al contatto approcciando curva 1. Lasciamo a voi le valutazioni e le conclusioni – tra l’altro vi mettiamo a disposizione un video sotto – ma Verstappen che era davanti ha fatto una manovra a zig-zag per evitare che l’australiano, subito dietro, gli prendesse la scia. Ricciardo, dal canto suo, arriva di gran carriera negli scarichi dell’olandese fintando un sorpasso a destra, per poi buttarsi sulla sinistra. Ma è proprio la sua sinistra che l’olandese va a coprire, forse conoscendo lo stile dei sorpassi del compagno di squadra, arrivano entrambi alla staccata, Ricciardo e più veloce – e già negli scarichi – e succede il contatto. Le due Red Bull finiscono entrambe nella via di fuga e viene fatta uscire la safety car.

Questo episodio è stato determinante perchè ha permesso a Bottas di annullare il potenziale svantaggio che aveva nei confronti di Vettel che – senza l’uscita della vettura di sicurezza – sarebbe andato fino al traguardo, riguadagnando la prima posizione proprio ai danni di Bottasi, che era primo ma senza ancora alcun pit stop all’attivo. Bottas, quindi, si è fermato subito per montare le ultra-soft e ha costretto anche Vettel a fare la stessa cosa per affrontare la fasi finali della gara di Baku.

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I colpi di scena non sono affatto terminati perchè alla ripartenza della safety-car, a cinque giri dalla conclusione della gara – Vettel prova subito a riprendersi la testa della corsa approcciando curva 1 con una lunghissima e potentissima staccata su Bottas. Il tedesco però va lungo, rovina la gomma e finisce dietro. Sembra fatta per il neo-leader della gara di Baku, ormai senza più pericoli apparenti ma la fortuna del finnico dura poco: dopo appena un giro, la nr. 77 prende un detrito con la gomme posteriore destra ed è costretto al ritiro. Ed è qui che Hamilton ha preso la testa della gara e si è ritrovato la vittoria sul piatto d’argento. L’inglese comunque non ha esultato più di tanto, consapevole forse che è stato un gran colpo di fortuna.

Dicevamo di Perez, finito sul podio a sorpresa con la sua Force India, proprio come due anni fa. Il messicano però è ancora sotto inchiesta. Grandissimo weekend a Baku anche per Charles Leclerc, arrivato sesto dopo una condotta molto consistente.

Lewis Hamilton, con il risultato attuale, diventa leader del mondiale con quattro punti di vantaggio. Ma l’ordine di arrivo, come scrivevamo, potrebbe cambiare per le eventuali sanzioni a Raikkonen e Perez, con Vettel che potrebbe addirittura salire fino al secondo posto e riprendersi la leadership iridata.

Seguiranno aggiornamenti.

 

 

 

 

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

3 thoughts on “Baku: Hamilton vince una gara segnata dall’harakiri Red Bull

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