Baku: Da Senna a Vettel, c’è reazione e reazione

La reazione di Vettel a Baku nel 2017 e quella di Senna. C’è reazione e reazione.

Le recenti edizioni del Gran Premio di Baku non ci permettono di raccontare aspetti storici o aneddoti curiosi che ne hanno caratterizzato le edizioni, ma c’è un aspetto che, vogliamo far notare; l’anno scorso degli eventi della corsa, paradossalmente, vengono ricordati solo per i pochi minuti trascorsi dietro alla safety car. Durante la sospensione della corsa i due di testa, Hamilton e Vettel, erano pronti a sfidarsi alla ripartenza quando Hamilton rallentò talmente tanto che il tedesco per evitarlo, lo affiancò, smanacciando tutto il suo disappunto.

Davanti al video, Vettel fece una manovra che ha diviso appassionati e opinionisti A fattaccio accaduto, con sky e rai che tifavano ingiustamente ma vistosamente per Vettel, la mente volò a qualche anno fa.. il 1987.

Il 1987 è l’anno in cui ai duelli in pista ci ritrovammo improbabili incontri di pugilato e incomprensibili lezioni in pista a 260 all’ora.

A SPA, poco dopo la partenza, Ayrton Senna, astro nascente della Lotus motorizzata Honda, si trovò ad affrontare Mansell, prima guida della Williams, affiancandolo in curva per cercare di sopravanzarlo in modo plateale ma mpossibile, tanto che i due si agganciarono e finirono fuori pista. Con le macchine insabbiate i due si ritrovarono ai box e, mentre Senna spiegava a Ducarouge la dinamica dell uscita di psita, il brasiliano si senti spingere contro il muro e minacciare da Mansell a pugli chiusi molto eloquenti. L’azione, deplorevole, fu salutata dall’ambiente della F1, piloti e non, come una sana lezione impartita al brasiliano troppo straffottente e poco rispettoso dell’anzianità in pista.
Ma si sa, Senna era di un altra pasta e la lezione non riuscì ad impararla tanto che si arrivò al Gran Premio d’Austria, famoso in quell’anno per le tre catastrofiche partenze. In quel giorno la Lotus dovette ripartire dai box proprio dietro alla Ferrari di Alboreto. La Ferrari era in forte ripresa e sul veloce del circuito di Zeltweg non era agevole da sorpassare. Senna ci provò in tutti i modi, ortodossi e non, tanto che in rettilineo Alboreto decise di dare un colpettino al pedale del freno, ricordiamo che erano entrambi a circa 260 km/h, Senna sorpreso dalla mossa dell’italiano impattò il suo alettone anteriore contro la ruota della Ferrari distruggendolo. Impossibilitato a continuare si dovette fermare ai box a cambiare il musetto, rientrare in pista e col suo modo di correre grintoso riuscì ad arrivare fino ai margini della zona punti, zona che raggiunse quando Alboreto deve fermarsi con la sua Ferrari out per la rottura degli scarichi.
Senna imparò la lezione? Bisognerebbe chiederlo a Prost. E Hamilton e Vettel ? Mha! il tedesco si è ginuflesso alla ragion di stato mentre Hamilton sembra che non abbia chiaro il concetto di etica fuori dalla pista, ma questa e la f1 di oggi, quella di ieri era formata da uomini, quella di oggi da ragazzini iperpagati che forse sanno vincere ma di sicuro non sanno perdere.


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