Vettel e Ferrari: inizia la stagione di F1 2018 tra incognite e speranze

Sebastian Vettel si avvicina al primo Gran Premio con alcune certezze e altrettanti dubbi.

di Giulio Scaccia

Lo scorso anno, di questi tempi, nonostante il basso profilo scelto da Marchionne ed Arrivabene, l’aria intorno alla Ferrari era sicuramente più carica di ottimismo. La Rossa lascia Barcellona con il miglior tempo assoluta staccato dal tedesco il giovedì, 1’17″182, battendo il record della pista. Kimi Raikkonen vicino, a 39 millesimi con il tempo ottenuto l’ultimo giorno dei test.

Sebastian Vettel Ferrari

La Ferrari  è risultata la monoposto più veloce con le tre mescole più tenere della  gamma Pirelli (Hypersoft, Ultrasoft e Supersoft), confermando una tendenza emersa già lo scorso anno, quando la Rossa digeriva meglio i compound più morbidi. E fino a qui tutto bene. La Mercedes però si è nascosta e ha lavorato a lungo con le Medium, staccando tempi importanti sia con Bottas che con Hamlton.

La Ferrari è una vettura estrema, forse più difficile da settare del previsto. A Maranello non sanno quale è il reale potenziale della Mercedes ma è come se si andasse a Melbourne a posizioni invertite rispetto lo scorso anno. A Stoccarda ci misero un po’ a capire come mettere a punto la vettura. In Ferrari sembra che la situazione sia la stessa. C’è anche da dire che la SF70H lo scorso anno era già quasi plafonata all’inizio: ora invece sulla SF71H c’è da lavorare. Raikkonen l’ha definita semplice da guidare. Ma una monoposto semplice da guidare non necessariamente è velocissima.

Sebastian Vettel è molto abbottonato. A parte la dichiarazione della scorsa settimana, in cui affermava di

Sebastian Vettel Ferrari

puntare al mondiale, alla fine delle giornate a Barcellona non si sbilancia:

I tempi in questi giorni di test significano poco. L’importante è che la SF71H si sia rivelata molto solida, permettendoci di girare tutta la giornata senza nessun problema di rilievo. Ci sono ancora cose su cui lavorare in vista della prima gara e non è proprio possibile fare previsioni basandosi sulla prestazione degli altri team, perché ognuno ha fatto un programma diverso. Sono contento, però, per i ragazzi della squadra.

C’è anche da dire che la maggior parte dei team hanno accumulato giri e chilometri. Ad esempio la Mercedes ha percorso quasi sei Gran Premi durante le giornate di test.

Vettel continua:

Ovviamente il nostro obiettivo è essere davanti, ma questo è il momento sbagliato per dire qualcosa. Rispetto alla settimana precedente c’è stata più possibilità per tutti per girare per acquisire dati. Abbiamo fatto più di 200 giri e anche una simulazione di gara. È stato molto importante per capire meglio il comportamento della macchina e di cosa abbiamo bisogno per essere sempre al top. Solo in Australia capiremo se il lavoro fatto avrà dato i suoi frutti.

Le incognite sono molte, non soltanto per la Ferrari. La sensazion degli addetti ai lavori è che la Mercedes sia avanti e che la Red Bull sia molto vicina alla Rossa. Ma a Maranello non partono battuti e Vettel dovrà fare una stagione 2018 come i tifosi si aspettano. La volata verso Melbourne è lanciata!


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia - giulio.scaccia@f1sport.it

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