Test F1 Barcellona 2018, Giorno 6: Red Bull sugli scudi, Ferrari giornata difficile

Non solo il miglior tempo di questa sessione di test pre stagionali, ma anche il più alto numero di giri per il pilota della Red Bull, che da questa mattina ha completato 165 giri. Meglio di lui ha fatto solo Mercedes con 170 giri divisi tra Hamilton al mattino e Bottas al pomeriggio e Renault con la cifra monstre di 190 giri complessivi. Un programma completo per la squadra campionessa del mondo, che ha girato con diversi tipi di gomme in simulazione gara e qualifica. Ferrari giornata da dimenticare.

Dal nostro inviato al Paddock del Circuit de Catalunya – Barcellona

Giuseppe Gomes– clicca qui per seguire la diretta live su twitter

Si è da poco concluso il sesto giorno di prove qui a Barcellona, con i numeri che cominciano ad avere un peso specifico sempre più importante. Parte di quelli che ieri erano sentori oggi o sono stati ribaltati o non hanno trovato del tutto conferma. Partiamo da lei, la vettura più veloce – per ora –sulla pista di Barcellona. La Red Bull RB14 si è dimostrata un’arma affilatissima nelle mani di Daniel Ricciardo, dimenticandosi completamente dei piccoli problemi di affidabilità mostrati ieri. Veloce e costante. Veloce in prova qualifica, quando Ricciardo ha fatto segnare e anche sul passo gara, sia con gomme medie che con le mescole più morbide. Ad oggi sembra la vera prima sfidante della Mercedes, che oggi ha probabilmente cominciato a dimostrare il proprio potenziale.

Valtteri Bottas Mercedes

Nella mattina con Hamilton e nel pomeriggio con Bottas, la Mercedes AMG W09 ha completato – almeno questo ci hanno fatto pensare i tempi e le gomme utilizzate – complessivamente un paio di programmi completi. Prove di qualifica, primi stint di gara e long run ed è sempre stata la vettura di riferimento. Non badate troppo alla lista dei tempi, infatti Ricciardo ha completato il giro record con gomme hypersoft ma con un carico – ipotizziamo –minore di benzina rispetto a quando i due alfieri della Mercedes hanno montato lo stesso set di gomme. La comparazione diretta l’abbiamo avuta quando Hamilton e Ricciardo si sono trovati in pista insieme con gomme Ultrasoft. In quel momento il vantaggio era di circa 3 decimi a favore del 4 volte iridato. Un secondo giorno che pesa come un macigno per gli sfidanti della Mercedes, in primis per la Ferrari.

La scuderia di Maranello è una delle delusioni della giornata. Dopo le ottime performance portate in pista ieri, oggi la SF71-H ha peccato proprio in quell’aspetto che ieri era stato visto come un grande punto a favore: l’affidabilità. Vettel in mattinata ha completato 66 giri, mentre Raikkonen nel pomeriggio solo 46. Pensate che ieri erano state ben 171 le tornate completate dal pilota Ferrari con anche segnali positivi riguardo le performance della vettura. Bene, mentre gli avversari diretti hanno avuto modo di testare le proprie auto in diverse configurazioni, in Ferrari sembra che stiano ancora lavorando per trovare un assetto stabile per la SF71-H. In ogni caso come ieri non ci si doveva esaltare troppo, oggi non ci si deve disperare, mancano ancora 2 giorni alla fine dei test e come abbiamo visto oggi, la situazione può cambiare abbastanza rapidamente.

Altra grande delusione è senza dubbio la McLaren Renault, che oggi, per l’ennesima volta, ha palesato gravi problemi di affidabilità. A poco o nulla sono valse le speranze di Alonso, che dopo aver parcheggiato la sua MCL33 in mattinata ha ripreso il volante solo a 15 minuti dal termine delle prove. Un bottino veramente misero per un duo che, un po’ come quando si parlava di Honda, doveva riportare in alto la McLaren. Ma soprattutto, l’interrogativo che serpeggia nel paddock di Barcellona è: sia mai che i problemi della Honda in parte fossero causati da problemi di progettazione del telaio? Solo il tempo potrà dircelo, perché mentre McLaren si fermava per l’ennesima volta, la Toro Rosso di Hartley ha chiuso al 5° posto con ben 119 giri…a buon intenditor!

Carlos Sainz Renault

Sorprende positivamente Renault, sia per i tanti giri compiuti da Sainz e Hulkenberg (88 per uno e 102 per l’altro per un totale di 190 giri) porta a casa il premio per il maggior numero di tornate completate. Solida e performante la RS 18 sta dimostrando un notevole progresso via via che mette in cascina le giornate di test. Potrebbe sembrare prematuro sbilanciarsi, ma al momento potrebbe realmente essere la quarta forza, sia per performance sia per affidabilità. Bene a metà Force India e Haas, da una parte mancano le performance e dall’altra l’affidabilità. Il team indiano sembra che quest’anno difficilmente riuscirà a confermarsi nella top 4 – e forse anche 5 – della stagione 2018, ma mai dire mai. Poco da dire per Williams, che al momento sembra patire più che la mancanza della monoposto, la mancanza di un pilota che sappia indirizzare lo sviluppo. Tante le soluzioni interessanti montate sulla FW41 ma il cronometro è un giudice imparziale, e in questi 2 giorni i due alfieri Stroll e Sirotkin, difficilmente si sono innalzati dalle ultime posizioni. Buono il ruolino di marcia di Sauber Alfa Romeo che, nonostante sia stata la causa della bandiera rossa che ha chiuso definitivamente la giornata di prove, continua a girare tanto. 160 giri per Leclerc, forse una semplice consolazione al momento, visto e considerato l’ultimo posto nella tabella dei tempi.

Domani si ricomincia, per questo non perdetevi la nostra diretta live su Twitter per restare aggiornati su queste giornate di test pre stagionali di Formula 1.


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