Ivan Capelli si racconta, storia di un pilota fin troppo leale

Una Formula 1, quella degli anni 1990, che si stava già avviando verso l’era della tecnologia ma che conservava ancora un forte tratto di umanità (come quando i meccanici lo portarono a correggere il suo stile di guida per evitare possibili rotture al cambio facendogli vedere il difetto senza l’ausilio dei computer), in cui l’inventiva degli ingegneri non era ancora succube dei programmi di fluidodinamica computazionale, c’era ancora un certo margine di libertà nel disegnare le auto e i piloti venivano educati a un grande rispetto per il mezzo meccanico.

Un’umanità che Capelli è riuscito a trasferire anche nei progetti che ha avviato dopo l’uscita di scena dal mondo delle corse: dalle partite con la Nazionale piloti, in cui ha raccolto diversi milioni di Euro per progetti di beneficenza, all’ideazione di SAMEDA (Safety Medical Database), il software con il quale ha reso possibile la creazione di un fascicolo sanitario elettronico consultabile attraverso uno smartphone collegato a un’altra invenzione: il bracciale ignifugo realizzato da Motivegeeks Labs su cui è applicata una chiavetta USB in cui è contenuta tutta la documentazione sanitaria che consente ai medici di intervenire in tempo reale in caso di evento traumatico avendo a disposizione tutta la documentazione clinica del paziente. E qui sta il motivo di fondo che ha permesso l’organizzazione dell’evento con Capelli, grazie alla partecipazione di FedEmo, la federazione che riunisce le associazioni degli emofilici che ha  aderito proprio al progetto SAMEDA ideato dal commentatore tecnico di Rai Sport.

Correttezza, equilibrio, umanità e simpatia: queste le qualità del Capelli uomo che si sono trasferite anche al Capelli pilota, che forse non gli hanno fatto spiccare il grande salto nel mondo delle corse (come nel ricordato episodio della Benetton), ma che hanno fatto apprezzare e conoscere al mondo delle corse un personaggio d’altri tempi, che ha saputo trasmettere agli addetti ai lavori e agli appassionati delle qualità e delle doti che al giorno d’oggi sembrano inusuali ma che dovrebbero appartenere al bagaglio di ognuno di noi.

Il video completo dell’intervento di Capelli


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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