Ferrari: verso Melbourne con fiducia ma tanti dubbi

La Ferrari lascia la Catalogna con i tempi più veloci di tutti gli otto giorni di test: Vettel e Raikkonen si dicono fiduciosi in vista di Melbourne ma il confronto con gli avversari sulla pista di Barcellona è stato minimo e, all’apparenza, non del tutto positivo.

di Francesco Svelto |

“Il feeling con la macchina c’è ed è buono”. E poi ancora: “Sono sicuro che possiamo andare più forte di quanto visto finora!”.

E’ con parole di fiducia e speranza del suo alfiere finlandese, Kimi Raikkonen, che la Ferrari chiude i box di Barcellona e prepara i cargo alla volta di Melbourne. Sarà proprio li, infatti, che vedremo le Rosse la prossima volta in pista, fra meno di due settimane.

Dopo aver finito in testa l’ultimo giorno di test pre-stagionali con Raikkonen, la Ferrari sostiene di avere ancora assi (in questo caso decimi) nella manica. Il compagno di squadra, Sebastian Vettel, invece, ha segnato il miglior tempo assoluto di tutti gli otto giorni di prove – arrivato nella giornata di giovedì con gomme Hypersoft – con un 1’17”182, tra l’altro nuovo record non ufficiale (in quanto ottenuto in test non facenti parte di un weekend di gata) del tracciato catalano. Indicazioni positive, sensazioni buone ma forse non è tutto oro quello che luccica.

Si perchè se da un lato gli otto giorni di test non hanno assolutamente dato una definitiva visione delle reali forze in campo, dall’altro è opportuno analizzare i contesti nei quali le prestazioni sono avvenute. In fondo, per la Ferrari, il dilemma è se il distacco della Mercedes si è definitivamente ridotto oppure no. Insomma, preme il confronto con gli avversari.

Le risposte a tutti i dubbi, a parer di chi scrive, non le possiamo ricavare ne ora ne a Melbourne. Sarà solo dopo Baku che avremo la possibilità di analizzare qualche dato oggettivo in più in maniera totalmente razionale. Si, quattro gare, tutte molto diverse da loro per conformità del tracciato, temperature ambientali e altri fattori. Melbourne, Shanghai, Sakhir e Baku. Ovvero tutto il prefisso di un mondiale lungo, lunghissimo, che ci porterà alla prima gara europea a maggio, proprio a Barcellona, in Spagna, dove poche ore fa si son conclusi i test. Questa, quindi, è la premessa: tempi e dati dei test da prendere assolutamente con le molle.

Ora, è pur vero che qualcosa a Barcellona abbiamo visto, soprattutto nel penultimo giorno, quando nell’ultimo test di Seb Vettel, la Ferrari ha sia affrontato una simulazione gara con gomme medie, sia una sorta di simulazione di qualifica con le gomme più soffici della gamma, facendo un run di 5 giri. In quel momento, giovedi, in pista con Vettel vi era anche Magnuessen che aveva pneumatici SuperSoft a bordo, quindi una mescola due step più dura di quella del tedesco e il cui delta – tra gomma rossa e gomma rosa – è di circa 1 secondo, stando alle stime ufficiali Pirelli. Ebbene in quel contesto, Vettel ha girato solo 1,1 secondi più veloce della Haas. Ovviamente le dovute postille ci sono anche in questo caso, con il circuito di Barcellona che non è l’ideale per lo sfruttamento delle nuove Hypersoft Pirelli, che sicuramente vedremo soltanto in poche gare e in particolari contesti durante l’anno.

Un occhio alla Mercedes. La casa di Stoccarda ha preferito accumulare km (oltre 1000 giri in tutti gli otto giorni di test, Ferrari è circa un centinaio dietro), la stragrande maggioranza effettuati con gomma a mescola media. La mescola Hypersoft non è stata neanche provata in nessuno dei giorni di test sia perchè – come detto sopra – non vi era il contesto ideale, sia perchè tanta è la fiducia nel team campione del mondo. Ad ogni modo rimandiamo l’analisi dei test delle Frecce d’Argento ad un articolo dedicato che uscirà tra poco ma la citazione è doverosa in quanto, sempre giovedì, entrambi i piloti Mercedes hanno completato simulazioni di gara con effetti che lasciano quantomeno perplessi. Una lettura ravvicinata dei tempi – ribadiamo, analizzati soltanto a parità di mescola e presunto quantitativo di carburante visto che eravamo in simulazione gara – ha mostrato la forbice dei tempi tra Bottas e Vettel (il solo ferrarista ad effettuare la simulazione giovedi) aumentare gradualmente man mano che le macchine scaricavano carburante, quindi col passare dei giri. Lo stesso trend si è avuto nella giornata di ieri, quando ad effettuare le simulazioni gara per Mercedes e Ferrari sono stati rispettivamente Hamilton e Raikkonen.

Inutile, allo stato attuale, calcolare il delta dei tempi o le medie o qualsivoglia altro parametro comparativo. Si sbaglierebbe con certezza matematica.  I primi risultati veritieri li avremo tra due settimane, quando in palio ci saranno finalmente punti iridati e non una classifica di tempi di giornata. C’è però consapevolezza che si ricomincia da una situazione molto dubbia. La Ferrari parte da un progetto 2017 sicuramente positivo a cui il nuovo ha dato un seguito naturale. La fiducia è tanta, l’entusiasmo pure. Ma allo stesso tempo dovranno essere enormi anche l’attenzione e il rispetto per l’avversario. Un avversario che finora ha sonnecchiato, tanta è la sua forza. E che dal 25 marzo, potrebbe anche non essere più l’unico.

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato! Con F1Sport sin dalla nascita del progetto. Marito e padre, nella vita sono (anche) un ingegnere Sap. Seguimi anche su Twitter (@f_svelto).

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