Vettel stuzzicato da Hamilton: prove mondiale 2018
 

 


Vettel stuzzicato da Hamilton: prove mondiale 2018

Lewis Hamilton, proprio non riesce a fermare la lingua. Ritorna ancora sui suoi rivali: Vettel, Verstappen e Alonso.

di Giulio Scaccia 

I due non si sono mai amati troppo. Il buonismo di facciata durato fino a un quarto del mondiale 2017 poi è sfociato in quella che è la rivalità tra due campioni che si contendono l’iride. Già in un precendente articolo, avevamo riportato le dichiarazioni di Hamilton su Vettel, che lasciavano spazi di interpretazione. E l’ultima versione è sempre ambigua ma forse chiarificatrice sulla bontà dell’ipotesi fatta.

In una intervista apparsa qualche giorno fa, il fresco campione del mondo è tornato su quelli che lui ritiene i suoi rivali per il titolo: Vettel, Verstappen ed Alonso. Ecco il suo pensiero

Siamo i quattro piloti più forti. Spero che in questa stagione si possa lottare gli uni contro gli altri. Sarebbe fantastico.

E fino a qui il solito stucchevole e buonista Lewis. Poi ecco un passaggio che ribadisce la bontà della nostra precendente interpretazione:

Tutti loro sono differenti. Hanno delle caratteristiche differenti. Sebastian, ad esempio, dopo la passata stagione si potrebbe definire come un pilota al quale dare spazio, ma non in senso negativo. Max si prende molti rischi ed anche lui è un pilota al quale dare spazio, ma ha meno esperienza degli altri due. Fernando è il pilota più ostico da affrontare, ma bisogna avere molto rispetto anche per gli altri, e devi utilizzare tutte le tue carte per riuscire ad avere la meglio in pista.

Ecco il punto. Fondamentalmente emerge una delle caratteristiche del pilota tedesco della Ferrari. Seb non è pilota da corpo a corpo, come lo erano ad esempio Clark e Prost, o anche Stewart o il Lauda post Nurburgring. Vettel, come del resto il suo illustre connazionale Schumacher, amano dettare tempi e ritmi, come cercare la prestazione assoluta. In progressione e nel dare pressione sui tempi sul giro sono fantastici. Meno quando si tratta di fare a “ruotate”. Lo stesso Kaiser non aveva nel corpo a corpo il suo punto di eccellenza. Sotto pressione Seb va in difficoltà, soprattutto con l’avversario vicino e di casi ne abbiamo visti parecchi lo scorso anno.

Su Verstappen poco da dire. Stupisce ancora il ribadire Alonso tra i top drivers che si possono giocare il titolo. Come stupisce che non compaia Ricciardo, anche se l’australiano appare in fase calante e la sua collocazione per il 2019 è ancora un bel rebus.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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