Honda e Toro Rosso, voglia di stupire

Grandi aspettative per Toro Rosso e Honda all’alba di una nuova stagione che vedrà grandi cambiamenti per la factory di Faenza: per la prima volta, infatti, il team potrà lavorare con un fornitore di motori per un progetto a lungo termine e, dall’altra parte, il costruttore giapponese avrà una grossa chance per ribaltare i risultati tremendamente negativi degli ultimi tre anni con McLaren. 

di Marina Beccuti

La Toro Rosso comincerà la sua nuova stagione con il motore Honda, che va a sostituire il Renault. Per la prima volta nella sua storia il team avrà un motore in esclusiva. Sarà un banco di prova importante, considerando che dal 2019, molto presumibilmente, la Red Bull non sarà più fornita dal Renault, passato nel 2018 alla McLaren. Non si sa ancora quale motore utilizzerà il team di Milton Keynes, che potrebbe propendere proprio per il propulsore nipponico.

Si dice addirittura che la Toro Rosso sia più avanti della Red Bull nella costruzione della macchina nuova. Questo fa sì che per il team di Faenza si preannuncia una stagione importante. Soprattutto essere in grado di ribaltare le critiche che ha ricevuto la Honda nei tre anni di partnership con la McLaren.

Helmut Marko ha tirato le orecchie a Fernando Alonso, accusandolo di non aver aiutato la crescita del motore giapponese, a causa delle sue critiche. “Nel recente passato a Sakura hanno dovuto lavorare nell’ottica del compromesso per andare incontro alle esigenze del telaio McLaren e ciò gli ha tolto libertà. Non dimentichiamoci poi quanto Alonso abbia fatto per rendere la power unit nipponica ancora più scadente”, sono le parole del consulente Red Bull.

Sarà un anno importante anche per i due piloti, Pierre Gasly, giovane promessa francese, classe ’96, un altro della lunga serie di juniores cresciuti in orbita Red Bull, e il più esperto a livello di età, Brandon Hartley, classe ’89, neozelandese, che ha corso gli ultimi Gran Premi della scorsa stagione al posto di Daniil Kvyat, passato a sua volta alla Ferrari come tester.

E’ chiaro che il team punterà molto sul giovane Gasly, considerato un futuro talento e che potrà essere testato anche in orbita futura, quando potrebbe sostituire Daniel Ricciardo, qualora il pilota australiano decida di andare in un altro top team come Ferrari o Mercedes.

Tutti attendono ormai i test invernali per capire la potenzialità dei propri mezzi. Per la Honda sarà un banco di prova importante, potranno lavorare con meno tensione, sfruttando comunque i tre anni di esperienza con la McLaren. La Toro Rosso è ormai un team che può puntare con regolarità alla zona punti, ma non si esclude che possa ambire anche a qualcosa in più, non per niente il team principal Franz Tost punta ad entrare nei primi cinque della classifica costruttori.

Marina Beccuti 


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