Ferrari e Mercedes, la stagione 2018 inizia con un piccolo mistero

Ferrari e Mercedes hanno presentato ieri le loro vetture per la stagione 2018. Un marcamento virtuale per un campionato da non perdere. E un piccolo mistero sul passo della Rossa.

di Giulio Scaccia
Alla fine il gran giorno è arrivato. La Mercedes prima, la Ferrari poi, hanno presentato le loro vetture. La W09 e la SF71H, sono sorelle, raffinate, delle vetture dello scorso anno. Due concezioni diverse per due vetture che hanno puntato sulla bontà dei progetti iniziali, perfezionandoli.

La Mercedes appare molto simile con le sue pance e il suo passo lungo, alla sorella che l’ha preceduta. Passo praticamente invariato come ha confermato Toto Wolff. La Stella ha tre punte ha il suo punto di forza nel complesso Power Unit e la scelta anche delle pance con buona probabilità è dovuta all’esigenza di ospitare batterie piuttosto generose. Insomma una evoluzione nella continuità come è normale che sia per una vettura campione del mondo piloti e costruttori.

La Ferrari ha in parte sorpreso, con un ritorno al rosso corsa, senza il bianco dello sponsor spagnolo che aveva caratterizzato la vettura dal 2010. Molto curata la vettura di Maranello, che ha confermato le anticipazioni che erano apparse sempre qui su F1sport.it 

La Sf71H è curata, con una particolare attenzione alle pance laterali, con un lavoro per ridurre la resistenza del corpo vettura all’avanzamento. Maranello conferma l’impostazione di base, fondata su agilità e carico aerodinamico, nella ricerca poi di maggiore performance.

E qui arrivano le parole di Mattia Binotto:

Il passo è stato allungato, radiatori e pance sono molto più rastremate, così come la parte posteriore. Questi dal punto di vista delle prestazioni sono interventi fatti per cercare di migliorare l’aerodinamica della vettura e idurre la resistenza all’avanzamento, ossia l’efficienza complessiva. Aumentare il passo significa anche consentire agli aerodinamici di lavorare meglio sullo sviluppo di quelle appendici che si trovano a metà della macchina.

In realtà, se si mettano a confronto la vettura di quest’anno con quella dell’anno scorso, il passo risulta praticamente invariato.

A Barcellona, soprattutto la seconda settimana, vedremo ulteriori affinamenti e novità. In particolare non sappiamo se ci saranno soluzioni particolari. La sensazione, ribadita più volte in questi mesi è che, pur con concezioni diverse, la differenza la faranno le power unit e il lavoro sugli pneumatici. E forse le due contendenti potranno equilibrarsi nella sfida dal momento che la Ferrari potrebbe meglio sfruttare le sue doti per capire e gestire al meglio le gomme.


Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.