Ferrari 2018: Ecco la SF71H, l’evoluzione compatta

Presentata la nuova Ferrari per la stagione 2018 denominata SF71-H, una monoposto che appare subito un’evoluzione del progetto dell’anno precedente ma con alcune novità che avevamo già anticipato nei mesi scorsi.

Il musetto non cambia conformazione, solo piccole modifiche ai piloni di sostengo flap a cui sono stati aggiunti degli slot ai lati per massimizzare l’ingresso dell’aria nella zona inferiore della macchina.

Lo schema sospensivo, seppur rivisto a causa della restrizione e dei chiarimenti voluti dalla Federazione, non mostra differenze rispetto a quello usato nel 2017.

A colpire e non poco invece sono le pance che ospitano i radiatori motore: da una vista frontale appaiono molto più ristrette e con delle bocche meno ampie. Vi avevamo infatti, anticipato l’unica grossa novità di questa vettura in questo articolo https://www.f1sport.it/2018/02/sveliamo-la-ferrari-2018-gli-aspetti-tecnici/ e a gennaio sul primo numero dell’anno di Autosprint, descrivendovi in anteprima di come in Ferrari si fosse al lavoro per ristringere l’ampiezza delle pance per minimizzare il drag. Per contenere gli ingombri gli aerodinamici della Ferrari, insieme ai motoristi, hanno elaborato un sofisticato sistema di prese d’aria che dividono sin dal loro ingresso i flussi interni. Sono, infatti, due le prese d’aria una centrale e una superiore. Ai lati della presa d’aria invece ci sono tre profili verticali che gestiscono il flusso e ai lati delle pance, ma con il dubbio da verificare che queste invece non siano delle ulteriori prese d’aria (tipo NACA) per pescare ancora aria per il raffreddamento interno del motore e componenti.

 

Molto semplici i deflettori verticali della nuova rossa e sicuramente prossimi a modifiche e sofisticazioni sin dai primi test di Barcellona.

Halo con il profili di correzione del flusso già installato, anch’esso soggetto a prossime modifiche e un airscope leggermente rivisto e un poco più ampio rispetto alla versione 2017.

La zona posteriore non appare molto rastremata, specialmente il cofano motore, caratteristica che abbiamo notato anche sulla Alfa Romeo Sauber – sempre motorizzata Ferrari con la versione del motore 2018 – mentre è da notare il t-wing basso ad arco presente alla fine del cofano motore un ottimizzazione dei flussi nella zona superiore del diffusore.

Ed il passo ? Il passo, confrontando al momento le immagini della presentazione 2018 con quelle del 2017 sembra sostanzialmente invariato.


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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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