Alfa Romeo: scontro Euroracing-Autodelta e abbandono della Formula 1

Come detto, nella stagione 1984 (in cui il progetto verrà interamente affidato a Luigi Marmiroli e Tollentino) il problema maggiore è dato dalla maggiore capacità del serbatoio, che taglia le prestazioni del motore. La 184T sembra soffrire problemi di gioventù, pur venendo da un progetto derivato dalla buona 183T (i cui telai vengono ceduti alla Osella). Le buone prestazioni annunciate anche sul motore, però, fanno sì che le sorprese arrivano subito, con due spettacolari quarti posti di Patrese e Cheever nelle prime due gare. Ma anche il 1984 sarà una stagione di sofferenza, in cui mancano le prestazioni e anche l’affidabilità scarseggia. Il tutto in una cornice surreale, in cui lo storico reparto Autodelta viene definitivamente soppiantato dall’Euroracing, per volere del presidente Massacesi che licenzia in tronco anche Chiti.

Ma quando tutto sembrava perso, ecco che proprio a Monza arriva la grande sorpresa, grazie a Patrese che al termine di una gara a eliminazione conquista il terzo posto, traguardo impreziosito dal quinto posto di Jo Garther con la Osella. Subito dopo arriva un altro punto, sul tracciato del Nurburgring, che almeno in parte raddrizza una stagione che sembrava già sul viale del tramonto. Ma è l’inizio della fine. Euroracing ha già trovato un nome nuovo per il progetto della nuova 185T,  si tratta di Mike Gentry, progettista inglese ingaggiato dalla nuova realtà che ha rilevato le sorti dell’Alfa. Ma se già si diceva che era difficile fare peggio del 1984, ecco che puntualmente si verifica proprio questo fatto. E così, l’Alfa è costretta ad abbandonare una monoposto ancora più lenta e inaffidabile della precedente per tornare alla 184T (rinominata 184TB), per chiudere senza infamia e senza lode la stagione Eppure il potenziale sembra esserci, visto che a Montecarlo Patrese si qualifica al quarto posto. Ma saranno i dissidi interni a farla da padrona, con il risultato che l’Alfa Romeo, ormai inglobata nella galassia Fiat, esce dal panorama della Formula 1 rimanendovi unicamente come fornitore di motori.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)