Renault e Toro Rosso: scambi di accuse, rapporto ormai compromesso

Il rapporto tra Toro Rosso e Renault, prossimo alla chiusura a fine stagione, sta evolvendosi in questi ultime ore in una maniera del tutto imprevista, quasi paradossale.

di Francesco Svelto |

 

Tutto nasce dagli ormai noti problemi di affidabilità dell’unità francese che tutti abbiamo visto a Città del Messico, appena 15 giorni fa. Su sei vetture motorizzate Renault, solo due di esse sono arrivate al traguardo (la prima era quella di Max Verstappen, vincitore della gara). Tutte le altre sono uscite per problemi di affidabilità.

Già dagli Stati Uniti a dire il vero, ossia da quando Renault ha portato per alcuni dei suoi piloti degli importanti aggiornamenti, si erano avute le prime avvisaglie di qualcosa che non andava, con il ritiro di Ricciardo a causa di noie tecniche. Di Città del Messico abbiamo appena scritto, ma le ultime evoluzioni sono attualmente in essere, nel weekend del GP del Brasile a Interlagos.

Nella giornata di ieri, venerdi, le Red Bull di Ricciardo e Verstappen hanno girato in maniera parzializzata per non mandare eccessivamente sotto sforzo le componenti delle rispettive power unit. Addirittura Ricciardo verrà penalizzato di dieci posizioni in griglia per la sostituzione della componente endotermica, quindi per lui una gara che già si sa che sarà tutta in salita.

Infine, sempre ieri, a far le spese con l’ennesima rottura è stato Brendon Hartyley, con la Toro Rosso nr. 28 che ha dovuto rinunciare ad una bella fetta di free practice. E per Renault, far fronte a tutte queste rotture sta diventando una impresa non da poco. Addirittura si vociferava che la casa francese non avesse più power unit di ricambio nel caso arrivasse qualche altra problematica tecnica, con il serio rischio di lasciare a piedi qualche pilota per il proseguo del weekend brasiliano.

Una situazione davvero paradossale.

Ieri Abiteboul, poi, ha ancor di più gettato benzina sul fuoco accusando il team di Faenza di avere presunte instabilità sulle proprie vetture e che provocherebbero le rotture.

E’ di poche ore fa, invece, la risposta secca e decisa del team di Faenza, che tramite un comunicato stampa ha desiderato chiarire la propria posizione ribadendo come le ultime rotture alla MGU-H (è questa la componente che più sta soffrendo ultimamente) non sono certo attribuibili a qualsiasi problematica telaistica. Anzi, da Faenza si rincara la dose contro Renault, accusandoli di non fornire in tempo le parti di ricambio e vedendosi costretti a montare componenti obsolete. Vi riportiamo di seguito il comunicato ufficiale:

Da notare la sibillina chiusura: “Non dimentichiamo che Renault sta combattendo proprio con Toro Rosso nel campionato costruttori […] La situazione potrebbe essere certamente dovuta a coincidenze ma sicuramente non causata dalle nostre vetture”.

Considerazione piccantissima ma reale. Un team cliente di Renault è davanti a quello ufficiale (5 punti di vantaggio con due gare dal termine, lasciamo a voi le conclusioni). Abiteboul non sembra aver preso bene il comunicato… (la foto poco sopra è di qualche ora fa nel box di Interlagos, quando era a colloquio con H.Marko che starebbe facendo da mediatore tra la casa di Viry e il team di Franz Tost). Una brutta conclusione di un rapporto di lavoro.

 

Francesco Svelto

Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato! Con F1Sport sin dalla nascita del progetto. Marito e padre, nella vita sono (anche) un ingegnere Sap. Seguimi anche su Twitter (@f_svelto).

  • Me

    Solo a me sembra ridicolo che una squadra che concorre al campionato possa fornire il motore ai propri concorrenti? Per carità, buona fede e tutto ciò che volete, ma mi sembra una situazione assurda ed evitabile.

    • Francesco

      Il rapporto tra un fornitore di motori ed un cliente c’è sempre stato in Formula 1, soltanto che nel passato vi erano specifiche distinizioni tra motori ufficiali e motori clienti mentre ora queste differenze non ci sono più.