Max Verstappen pronto per la lotta al titolo

Tre GP vinti a soli 20 anni, un talento immenso ed una personalità fortissima. Max Verstappen è ancora un po’ maldestro nei modi ma generoso e spietato in pista. Per lui c’è un futuro da Campione del Mondo

Che Max Verstappen fosse un predestinato lo si era capito da tempo. Nonostante questa per lui sia stata una stagione travagliata è comunque riuscito a mettere in luce il suo immenso talento. Max è un pilota che si odia o si ama. Spietato , velocissimo e grintoso domenica in Messico ha vinto con autorevolezza la sua terza corsa in carriera. Blindato dalla Red Bull per i prossimi tre anni ha tutte le potenzialità per diventare un campione.

Spesso preso di mira per le sue “malefatte” in pista in realtà Verstappen ha commesso errori dovuti alla sua inesperienza o all’eccessiva foga non certo alla mancanza di talento. Non dimentichiamoci mai della sua età, 20 anni da poco. A dirla tutta poi, nelle sue ultime clamorose collisioni con Vettel ,vedi Singapore e Messico, l’olandese ne esce incolpevole.

Anzi in Messico alla prima curva lascia lo spazio necessario per Vettel che lo toccherà per proprie colpe distruggendo poi contro Hamilton gara e ala della sua SF-70h.

Max in Messico è partito da campione navigato. Ha passato subito Vettel, che lo soffre maledettamente, per poi mantenere con regolari ed esperte spallate la posizione di testa. La sua stagione è stata altalenante, fatta di alti e bassi e qualche collisione evitabile, ma il suo potenziale è immenso.

Più passano le gare più Verstappen matura. Per la sua età ottiene già prestazioni inarrivabili per ben più di mezzo circus, soprattutto quando si trova al comando. Al debutto sulla Red Bull in Spagna lo scorso anno seppe vincere tenendosi dietro Raikkonen, in Messico è riuscito ad andare via a Bottas infliggendo subito un distacco importante. Ma non era la Red Bull debole di motore rispetto alla Mercedes?

Max è freddo, non sente troppo la pressione, troppe volte quest’anno è stato tradito dalla monoposto perdendo anche la calma. Senza le bizze della sua Red Bull poteva ottenere molto di più.

Qualche incidente, dichiarazioni avventate alla stampa e un pò di strafottenza gli hanno leggermente impolverato la reputazione. Cosi anche quando non c’entra nulla in un incidente si dice che in mezzo c’è sempre e solo lui. Ma è un ragionamento da stadio che nulla ha a che fare con la Formula 1.

In realtà Verstappen sta crescendo e maturando a livelli tali per cui si può paragonarlo soltanto a nomi eccellenti. Red Bull ha fatto bene a tenerselo stretto.

Se la monoposto nel 2018 non deluderà come in questa stagione il giovane olandese sarà già pronto ad intromettersi nella lotta per il quinto titolo tra Hamilton e Vettel. Alla fine con queste prestazioni non può che esser lui l’erede dei due piloti che negli ultimi 10 anni hanno reso grande la Formula1.

Per diventare grande davvero a Verstappen manca un esame. La lotta e la bagarre tra Ferrari e Mercedes con il titolo in ballo anche per lui.


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna