Interlagos, impegnativo circuito intitolato a Carlos Pace - Pagina 2 di 4
 

 


Interlagos, impegnativo circuito intitolato a Carlos Pace

Scorrendo l’albo d’oro, si scorge quella che può essere ricordata come una vera e propria impresa: siamo nel 1991 e la seconda gara stagionale regala al pubblico paulista accorso sulle tribune per celebrare il fresco Campione del mondo Ayrton Senna una delle perle del pilota brasiliano – per giunta paulista e cresciuto nei pressi di Interlagos -, una gara tutto cuore e coraggio, che si è conclusa con un’impresa rimasta negli annali. Senna in qualifica fa quello che gli riesce meglio: porta a casa la pole position e infligge 4 decimi alle due Williams, mentre gli altri hanno distacchi abissali. La gara sembra incanalarsi sul binario giusto, con Ayrton che sembra avere ragione di Mansell. Inizia un tira e molla tra il brasiliano e l’inglese, con i due che prima si allontanano e poi si riavvicinano. Il Leone d’Inghilterra sembra avere un problema ai pneumatici, tant’è che li sostituisce nel corso del 26. giro, ma la sua sosta dura troppo, ben 14 secondi, e scivola in quarta posizione.

Senna così può effettuare la sua sosta in tutta tranquillità, protetto anche da Alesi che si trova davanti all’inglese, ma chi pensa che la parola resa faccia parte del vocabolario dell’inglese si sbaglia di grosso. Infatti, Nigel supera il momento di impasse e si riporta alle spalle di Ayrton, tentando addirittura l’attacco. Ma per il pilota della Williams la gara è una sofferenza continua, visto che una foratura lo costringe a una seconda sosta ai box. Per Senna sembra fatta, ma l’insidia è dietro l’angolo: il cambio (che ancora non adotta il sistema elettroattuato progettato dalla Williams) inizia a perdere colpi e prima si rompe la quarta marcia e poi via via tutte le altre, rimanendo bloccato in sesta. Mansell fiuta l’attacco, si avvicina, ma si vede costretto addirittura al ritiro proprio per i problemi di gioventù del nuovo cambio. Le sorti della Williams passano sulle spalle di Patrese, che a sua volta si getta all’inseguimento di Magic, ma il brasiliano riesce a completare uno sforzo titanico, tagliando il traguardo in testa alla gara acclamato dalla folla di Interlagos e urlando in radio tutto il suo dolore per i crampi. Senna viene celebrato sul podio da una folla in delirio e non riuscirà nemmeno a sollevare la coppa del vincitore e questa sarà una delle prime imprese che lo porteranno a quello che, forse, è il suo titolo più bello, non solo perché dominato, ma anche per lo splendido duello che si protrarrà nel corso della stagione con Mansell.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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