GP Abu Dhabi, la Ferrari domani proverà a sfidare il suo tabù

Le prove del GP di Abu Dhabi sul circuito di Yas Marina, hanno visto le Ferrari terza e quinta e lontane dalle due Mercedes. Per domani la speranza è il passo.

di Giulio Scaccia

La Ferrari non aveva mai centrato la pole position e la prima fila sul circuito di Yas Marina e il tabù nemmeno questa volta è stato sfatato. Troppo superiori le Mercedes, sia nel tratto più veloce del circuito sia in quello più guidato.

Alla fine Sebastian Vettel accusa dal poleman Bottas 0″546, non poco. Peggio ancora Kimi Raikkonen che nell’ultimo giro delle qualifiche è stato anche superato da Daniel Ricciardo, con una Red Bull fino a quel momento in difficoltà. Alla fine quinto posto e terza fila per il finlandese che anche questa volta ha un po’ deluso.

Il passo gara della Ferrari, come emerso dalle prove libere, sembra interessante, ma le Mercedes qui sembrano di un altro pianeta.

A fine prove il tedesco della Rossa ha manifestato un cauto ottimismo. Intervistato dall’ex compagnio di squadra Max Webber alla fine delle prove ha dichiarato:

Stiamo migliorando, è stata una buona sessione, peccato essere così dietro ma domani vedremo, col passo gara pensiamo di poter essere più vicini. Valtteri ha fatto un giro eccezionale, domani potrebbe essere una gara divertente. Recuperare non è semplice, ma nemmeno impossibile.

Ad Abu Dhabi ricordiamo che sorpassare non è per niente facile ma a prescindere la Mercedes è sembrata superiore in tutti i settori.

Si chiude un mondiale tutto sommato postivito anche se con molti rimpianti. Domani l’obiettivo della Ferrari è quello di conservare il secondo posto di Sebastian Vettel nel mondiale piloti.

Bottas ha 22 punti di ritardo, la prerogativa è quella per il tedesco di non fare errori, anche se il finlandese dovesse vincere è sufficiente un piazzamento. Anche Raikkonen potrebbe sfidare Ricciardo per il quarto posto, ma la zampata dell’australiano in qualifica proprio all’ultimo sembra mandare chiari segnali.

 


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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