Ferrari 2018: chi attaccare e da chi difendersi
 

 


Ferrari 2018: chi attaccare e da chi difendersi

Il 2018 si preannuncia infuocato. Vettel ed Hamilton lotteranno per il quinto titolo, Verstappen forse per il primo, Alonso per tornare ai vertici. La Ferrari non dovrà solo guardare a Mercedes ma sapersi difende dai motori Renault di Red Bull e McLaren.

Ieri ad Abu Dhabi si è corsa l’ultima gara del campionato 2017. Una corsa noiosa in cui soltanto la lotta nelle retrovie tra Grosjean e Stroll ha dato al GP i connotati di una competizione e non di una svogliata passerella finale. Bottas ha meritato la vittoria, Hamilton ha fatto ben poco per soffiargliela. Dietro il nulla.

Dietro alle Mercedes un pallidissimo rosso Ferrari. La gara di Raikkonen e Vettel si trascina stanca senza acuti. Vettel va a podio ben lontano da chi dovrà tornar ad esser preda, Raikkonen, complice il ritiro di Ricciardo, termina quarto e conquista la quarta posizione nel mondiale.

E’ poco, non tanto per la posizione in sé ma per il distacco. Distacco inteso come rendimento generale in stagione. Bottas batte Raikkonen 3 a 0 e questo nel contesto del mondiale costruttori ha rilevanza. Vero che a Monaco e Budapest Kimi è stato sacrificato per Vettel, ma non si può negare che Bottas ha dimostrato più incisività. Nel distacco tra Mercedes e Ferrari la voce “seconde guideha peso.

Ad oggi il 90% della monoposto Ferrari che verrà è già programmato. A guardare i dati della gara di ieri c’è da preoccuparsi. Mercedes sembra aver ritrovato in autunno quel vantaggio che ad inizio anno aveva perso. A parità di condizioni, togliendo le variabili impreviste, oggi la Ferrari non è il purosangue che ha vinto cinque volte in stagione ma una monoposto staccata dal vertice.

Ci sarà da lavorare, ci sarà da sviluppare. Se è vero che la Ferrari ha corso il miglior campionato da 5/6  anni a questa parte va anche sottolineato come la sua lacuna cronica sia sempre la stessa. La lentezza a reagire e a sviluppare la monoposto da metà stagione in poi.

Problemi che già c’erano ai tempi di Fernando Alonso. Problemi che Mercedes, trovatasi a Monaco lenta,pesante e battuta, ha saputo far sparire e risolvere.

La concorrenza un altr’anno potrebbe essere spietata. Non solo Mercedes ma anche Red Bull e McLaren. La Ferrari deve imparare a trasformarsi conscia che esser alla pari o davanti agli avversari a Melbourne conta poco. Il vero mondiale inizia dopo Monaco. E’da lì, che  in estate e poi in autunno la Ferrari dovrà fare quel salto” fin qui mancato che le ha impedito  far saltare lo strapotere Mercedes.

Quella della rossa resta comunque una grande stagione.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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