Beastly Days – Brasile 2008 : Omaggio a Felipe Massa

Il giorno glorioso: Quello che accadde in quel 2 novembre 2008 sul circuito di Interlagos è forse la più clamorosa, spasmodica, eccitante e cruenta gara che la Formula 1 abbia mai saputo regalarci. Non stiamo qui a fare la mera cronaca giro per giro perchè è saputa e risaputa. La classifica iridata vede Hamilton in testa con 94 punti, seguito da Massa a quota 87. All’inglese basta chiudere tra i top 5 e ogni sforzo di Massa e della Ferrari sarebbe vanificato. Prima del via un improvviso temporale bagna tutto il circuito. Massa scatta da poleman e fugge via, andando forte sia sull’asciutto che sul bagnato. Fugge, Massa, fugge da tutto e da tutti. Sa benissimo che questa però potrebbe essere una vittoria inutile. Dentro di lui, probabilmente, c’è la voglia di vincere e di rendere meno amaro il boccone della sconfitta da mandare giù. Peccato, però, senza quel motore rotto al Hungaroring o quel bocchettone maledetto di Singapore, poteva essere titolo.  Hamilton tranquillo calcolatore si piazza tra il quarto e i quinto posto per tutta la gara. Risultato più che sufficiente per vincere il titolo, fino a quello scroscio di pioggia nel finale che tutto distrugge ma nulla cambia, con Massa che vince tra le lacrime di tristezza. Questa è, almeno fino alla scrittura di queste righe, l’ultima vittoria di Massa in Formula 1. Clamoroso è a dir poco. Ecco perchè il giorno glorioso di Massa coincide con quello che è, sportivamente, il più difficile. Un caso più unico che raro nella storia non solo della Formula 1, ma di tutto lo sport intero.


Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.