Mercedes, sente la pressione Ferrari, ecco cosa non ha funzionato in Malesia

Una Mercedes che ha rallentato e che da qualche settimana sembra in flessione rispetto alle performance espresse ad inizio stagione. Vediamo cosa ha portato in pista in Malesia e che sembra non aver funzionato.

Due le novità portate in pista dal team di Barkley e che sembrano non aver funzionato, tanto da indurre Hamilton a non utilizzarle ne in qualifica che in gara.

Il primo riguarda la maggiorazione di larghezza delle due zanne del convogliatore di flusso ai lati del musetto della W08, vedi fig.1. Introdotto per la prima volta in Spagna, viene aumenta la quantità d’aria che esso potrà convogliare nella parte bassa della vettura indirizzandolo in modo più efficace verso il T-Tray. Modifica che avrebbe dovuto permettere di guadagnare anche in termini di carico sull’asse anteriore visto l’aumento della superficie del profilo delle “zanne” e la quantità di flusso che scorrerà lungo i dorsi di esse. Ma a quanto pare non ha fornito le risposte attese.

fig.1

fig.2

Anche la Mercedes ovviamente studia e tenta di migliorare lo scorrimento dei flussi aerodinamici ai lati della vettura e rivede l’inclinazione e la forma dei coltelli verticali – vedi det.1 fig.2 – ma anche di quelli orizzontali – det.2 fig.2 – che grazie all’unificazione dei due coltelli esterni ne abbassa il numero da 4 a 3, soluzione quest’ultima, evidentemente ritenuta più efficace sulla carta ma non in pista.

Forse la Mercedes, aldilà da quanto dica la classifica piloti e costruttori, è preoccupata da un ritorno della Ferrari che in questo momento appare anche superiore. Questo doppio passo falso in termini di sviluppo potrebbe anche significare che gli anglo tedeschi hanno forzato lo sviluppo e anticipato i tempi degli aggiornamenti con il risultato di aver portato in pista dei pezzi che non hanno funzionato a dovere. A Barckley sicuramente erano abituati a lavorare sugli upgrade in modo più tranquillo, sapendo di poter contare su una monoposto dotata di un certo margine sulla concorrenza, ora non è più così e la pressione sul team si vede nei risultati del lavoro svolto in fabbrica. 

Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst – AME-Aircraft Maintenance Engineer – Ideatore e Coordinatore di F1sport.it – Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk – Blogger ilfattoquotidiano.it – collaboratore di Autosprint
Twitter: @antoniogranato