Hamilton, una stagione all’altezza dei grandi

Lewis Hamilton vola verso il quarto titolo mondiale. Con un ruolino di marcia impressionante da Spa in poi, l’anglo-caraibico ha saputo sfruttare anche le mancanze dei suoi avversari.

di Marina Beccuti

Per lui parlano i record, stracciati, rimangono solo più le 91 gare vinte da Michael Schumacher, contro le sue 61, per diventare il pilota con il palmares migliore di tutta la storia della F1. Il quarto titolo è vicino, tuttavia mancano quattro gare, con cento punti ancora in palio, quindi questa situazione lascia ancora tutto in stand by, ma avere 59 punti di distacco da Vettel, quando prima delle sosta ne aveva 25 di meno, significa una grande rincorsa da Spa in avanti.

Quest’anno la forza della Mercedes è stato proprio il pilota inglese, perché di certo la W08 non è stata imbattibile, se non che la possiamo considerare la monoposto più affidabile finora, ma questo ha tolto probabilmente qualcosa alle prestazioni. Tuttavia Hamilton ha avuto la meglio in situazioni in cui lui è stato superiore alla macchina e, ovviamente, agli avversari.

Diciamo che la vera potenza della Mercedes è a metà strada tra Bottas, in difficoltà netta nella seconda parte di stagione, e Hamilton, con l’inglese che non ha sbagliato nulla e ha dimostrato di essere al top della sua carriera, probabilmente reso più sereno dall’assenza di un personaggio scomodo per lui com’era stato Nico Rosberg.

Il team anglo-tedesco ha dalla sua il fatto che può contare su un vero gioco di squadra, perché sicuramente Bottas è più motivato rispetto a Kimi Raikkonen, che ce la mette tutta, ma ormai le sue forze sono sottotono, perché non riesce ad emergere nemmeno quando manca il suo capo squadra.

Questo è il grave errore che la Ferrari sta facendo da anni, puntare tutto su un pilota e avere una seconda guida, nemmeno eccelsa, che fa sì da scudiero al top driver, ma rende poco alla squadra e non è nemmeno in grado di vincere quando può farlo, senza dover coprire le spalle al numero uno.

Il vero gioco di squadra lo sta facendo la Mercedes, senza strombazzarlo, anche perché, volenti o nolenti, oggi Hamilton appare imbattibile. E Bottas il suo fedele scudiero, perché, al momento, può fare solo questo.

Marina Beccuti


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