GP Malesia: a Sepang Ferrari tradite dalla affidabilità

In Malesia la Ferrari mette in pista una gran prestazione rovinata dalla mancanza di affidabilità. Sia Vettel che Raikkonen hanno subito il medesimo guasto. Poteva essere la mazzata finale, invece la rimonta di Vettel ha limitato i danni. E’ dura ma non è finita.

Da non credere. Entrambe le rosse ko nel momento decisivo del mondiale. Vettel al sabato, obbligato a partire ultimo, Raikkonen durante il giro di schieramento verso la griglia di partenza.

Poteva essere la mazzata finale che consegnava il mondiale ad Hamilton invece la rossa nel momento di massima difficoltà ha reagito. Vettel partendo dall’ultimo posto ha corso una gara straordinaria. Non un errore, sorpassi puliti, ritmo da qualifica per tutta la gara. Il risultato è stato una rimonta spettacolare sino ai margini della terza piazza occupata e difesa Ricciardo.

Vettel chiude la gara quarto. Poteva essere un tracollo ma si è salvato il salvabile. I punti da Hamilton ora sono 34.Per come si era messa, potevano essere molti di più. Va bene così. Vettel è ancora padrone del proprio destino vincendole tutte. Impresa titanica sì ma questa Ferrari fragilità a parte ha dimostrato un potenziale enorme.

Però la prestazione senza l’affidabilità conta poco. La Ferrari ha spremuto al massimo la monoposto per renderla veloce e competitiva nel confronto con Mercedes. La Mercedes è una delle realtà più forti che mai si siano affacciate in formula 1, forse addirittura la più forte. Ieri la Ferrari, così come lo era stata a Singapore, era nettamente superiore. Solo per questo merita un applauso.

Per questo la Ferrari non deve e non può considerasi battuta. L’impresa sarà una mission impossibile ma certamente per Hamilton il quarto titolo non sarà una formalità.

A dare una mano c’è stata la Red Bull. Vincendo la gara Verstappen ha rubato ad Hamilton punti preziosi e dato una mano a Vettel. Sul podio il viso di Hamilton la dice lunga. La Ferrari è ferita ma non ancora battuta. E’viva, fragile ma fa paura.

Il momento no non termina neppure dopo il traguardo. La monoposto di Vettel entra in contatto con la Williams di Stroll. Un disastro. La Ferrari ci rimette la posteriore sinistra. La ruota si trappa distruggendo l’ala, la sospensione e il meccanismo che porta il movimento alla ruota. Per il cambio una pessima notizia.

Sepang e Singapore dovevano e potevano essere due doppiette facili. Bisogna ripartire da questa splendida rimonta provando a risolvere la questione affidabilità. La Ferrari è in questo momento della stagione è più che mai una freccia ridotta all’osso per essere pesare meno e andare il più forte possibile.

Questa escalation di sviluppi ha reso critica l’affidabilità ma il medesimo problema avito dalle due macchine può far sperare che la cosa venga compresa e risolta. Da Sepang si riparte con l’amaro in bocca certo, ma anche con la consapevolezza d’aver schivato almeno per ora il colpo fatale.

 


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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