GP Giappone, qualifiche: 10 volte Hamilton, pole bestiale

71esima pole in carriera per Lewis Hamilton in Giappone, più staccato Vettel.

La pole position di Hamilton a Suzuka cala come un sentenza. Inappellabile, inoppugnabile. A dirlo non siamo noi, ma il cronometro: 1’27″319, un tempo mostruoso. Neanche un Vettel molto veloce può farci qualcosa, e i 5 decimi scarsi di distacco lo dicono chiaramente. Così è, punto. 

Del resto, osservando i giri veloci di Hamilton, è evidente come fosse più apposto di tutti gli altri. La velocità che è riuscito a portare nelle curve, la velocità di punta prima e dopo la 130R, sono qualcosa di talmente superiore da essere evidente anche a occhio nudo. La differenza è evidente soprattutto con la Red Bull, che nello stesso tratto sembrava ferma in confronto alla Mercedes. Un grosso peso lo ha avuto il bottone magico, che a Suzuka fa molta differenza, considerando le alte velocità medie.

La superiorità della Mercedes si è vista anche con Valtteri Bottas, che però deve scontare 5 posizioni di penalità per la sostituzione del cambio, dopo l’incidente nelle FP3. Segno che qui la Mercedes è stata davvero superiore a tutti gli altri, anche alla Ferrari. LA Rossa sembrava molto veloce già ieri, ma la Mercedes può contare su quell’ overboost che le dà un vantaggio incontestabile in qualifica, da quattro anni.

La pole di Hamilton è la 71esima della sua carriera, la sua prima a Suzuka. Ha marcato ogni gran premio del mondiale, e gli mancava solo questo circuito, tra i migliori al mondo. Il circuito dove il suo idolo, Ayrton Senna, ha vinto titoli e fatto la storia, nel bene e nel male. Brutte notizie per la Ferrari e soprattutto per Vettel, che domani dovrà affrontare una sfida veramente dura. La velocità nel passo gara c’è per sfidare Hamilton per la vittoria, ma più di tutto conterà la partenza. Su un circuito dove storicamente sorpassare è difficile – quest’anno ancora di più – il tedesco avrà bisogno di girare alla prima curva in testa. Da lì, specie se farà caldo come è previsto, potrebbe fare la sua gara e vincere questo gran premio, fondamentale per la volata finale.

Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka… Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un’emozione, sull’onda della velocità.