GP Giappone: Mercedes verso i due titoli, Red Bull protagonista

Puoi mischiare le carte finché vuoi, ma la Mercedes è sempre lì. Puoi cambiare le gomme, le ali, puoi mettere anche un razzo al posto del motore; il risultato è sempre quello.

La squadra tedesca è una schiacciasassi impressionante, una macchina pressoché perfetta dal punto di vista organizzativo, prestazionale, intellettuale. E potremmo continuare per ore. La Mercedes resiste al cambiare le regole, come solo i migliori nella storia sanno fare, e si appresta a vincere ancora.

Buona parte del merito va a un Hamilton impeccabile. Lo è ancora di più quando il suo rivale per il titolo, Sebastian Vettel, viene centrato alla perfezione dalla mala sorte, per il terzo weekend consecutivo. Una modesta candela basta a metterlo KO – come il topolino con l’elefante – e a quasi assegnare il titolo a Hamilton. Fin dalla prima curva l’inglese ha avuto via libera, indisturbato fino agli ultimi giri.

A quel punto, un Verstappen ancora ottimo lo incalza, causa gomme finite sulla Mercedes. Non fosse stato per la nuova ostruzione di Alonso, staremmo parlando del secondo successo dell’olandese. Ma la sostanza è la stessa.  Con una facilità quasi offensiva, Lewis Hamilton vince anche in Giappone, e si porta a +59 su Vettel. Con il tedesco sesto e un’altra vittoria, i tre titoli dell’asso britannico diventerebbero quattro. Altrimenti, in Messico sarà un gioco da ragazzi.

Capitolo Bottas. Il finlandese si è un po’ risollevato nel weekend giapponese, ma il quarto posto è comunque un risultato al di sotto delle aspettative per lui. E’ evidente come gli manchi qualcosa per essere al livello di Hamilton. Anche più di qualcosa. Ma stiamo parlando di uno dei piloti più forti di sempre, chiunque avrebbe difficoltà. In ogni caso, Bottas conferma di essere in un momento non esaltante, e se vuole estendere il contratto oltre il 2018, dovrà alzare l’asticella.

Infine la Red Bull. I bibitari portano a casa un altro GP concreto, e confermano la crescita prestazionale. Con il mondiale quasi assegnato, per loro si tratta di trarre il massimo da ogni gara, e rosicchiare punti alla Ferrari.

Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka… Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un’emozione, sull’onda della velocità.