Vettel, sei gare per salvare il mondiale suo e della Ferrari

Dopo il disastro di Singapore, Sebastian Vettel deve raccogliere le energie mentali per il finale di una stagione che all’improvvisso ha cambiato colore.

di Giulio Scaccia   <

La disastrosa partenza del Gran Premio della Malesia, che ha coinvolto le due Ferrari di Vettel e Raikkonen e la vittora di Hamilton, hanno depresso l’ambiente della Rossa. I tifosi sono increduli. Da una cavalcata a tratti esaltante, pur con degli avversari fortissimi come la Mercedes e il pilota anglocaraibico, all’improvviso in due gare, Monza e Marina Bay, si è  ribaltato il mondiale.

L’imperativo, come è scontato che sia, è non mollare. Il Team Principal Maurizio Arrivabene ha subito dichiarato:

Quello che possiamo promettere è che non è finita. E’ più difficile ma non è impossibile. Tutti abbiamo i il cavallino cucito sul cuore e promettiamo di lottare fino all’ultima curva del campionato.

L’ambiente, i tifosi e probabilemente anche i piloti hanno accusato il colpo. Ora Sebastian Vettel deve dimostrare che è il campione che molti sostengono che sia. L’ultima gara a Singapore ha sollevato tutti coloro che lo considerano un pilota fortunato, per aver guidato nei suoi quattro mondiali in Red Bull una astronave e di non valere il blasone, almeno formale, che si porta appresso. Inoltre Seb inoltre sembra non reggere troppo la pressione e l’ambiente Ferrari oltre agli avversari di assoluto valore, cerco smascherano i limiti del tedesco.

Certo è che nelle ultime gare, Lewis Hamilton, ha dimsotrato maggiore astuzia, velocità e freddezza. Vettel e Hamilton è il meglio che oggi il Circus possa offrire, considerando la carta di identità del nostalgico Alonso. E un Ricciardo un gradino sotto e un Verstappen ancora acerbo che in questa stagione gli rimane solo di fare a sportellate con se stesso.

Hamilton probabilmente ha qualcosa in più rispetto a Vettel e, oltre che a disporre di una astronave, è velocissimo. A parte un inizio di stagione a tratti discontinuo, a Baku ha fatto cadere in una trappola il pilota Ferrari, a SPA con astuzia lo a costretto ad uscire allo scoperto troppo presto sul rettilineo del Kemmel. E a Marina Bay è stato abile a non incappare in guai alla parte. Oltre che un po’ fortunato.

La Ferrari e Vettel si trovano ad affrontare avversari fortissimi. La Rossa ha fatto un grande recupero rispetto allo scorso anno. La SF70H è una vettura nata bene ed ha davvero impensierito la Mercedes. Ora il mondiale costruttori è andato. e quello piloti si allontana. Ma a Maranello devono serrare le fila. Ci sono sei gare e Sebastian Vettel può e deve dimostrare quanto di buono ha fatto fino alle prove del Gran Premio di Singapore dove ha colto una sontuosa pole.

Se la stoffa del campione c’è, è il momento di farla vedere.

Un finale per allontanare le critiche e per far vedere che la Ferrari ha un pilota che non demorde anche di fronte alle difficoltà.

Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia – giulio.scaccia@f1sport.it