Stirano a Pit Talk: "Passo lungo o corto, non fa differenza"
 

 


Stirano a Pit Talk: “Passo lungo o corto, non fa differenza”

Nell’ultima puntata di Pit Talk è intervenuto anche l’Ing. Giorgio Stirano. L’ingegnere ha espresso il suo parere sulla questione passo lungo-passo corto, elemento fondamentale nella lotta tra Ferrari e Mercedes. Non si può imputare al passo corto la sconfitta Ferrari, quanto a un diverso assetto aerodinamico.

Nella seconda parte della puntata n°112 di Pit Talk, è intervenuto l’ex direttore tecnico di Osella e Forti, Giorgio Stirano. L’ingegnere ha fornito spunti molto interessanti sulla questione dell’interasse, che sta tenendo banco nella lotta Mercedes-Ferrari. Stirano ha riconosciuto che il passo lungo favorisce la Mercedes sui circuiti veloci con curve ad ampio raggio. La Ferrari è invece favorita su circuiti più lenti e tortuosi, dove conta l’agilità della monoposto. L’ingegnere non crede però che la differenza d’interasse abbia contato nella sconfitta Ferrari.

Avere un passo corto rende la vettura più adatta a circuiti lenti, il passo lungo a circuiti più veloci. Il passo però non fa differenza nella velocità di punta, quanto l’incidenza alare e la resistenza all’avanzamento. In questo senso l’assetto aerodinamico scarico della Ferrari può aver influito nella disastrosa qualifica delle Rosse”.

Perciò, come affermato anche in un recente articolo, la brutta qualifica della Ferrari sarebbe dovuta ad ali troppo scariche. Queste non hanno permesso alla monoposto di portare le gomme in temperatura sul bagnato. Inoltre, questa scelta va a evidenziare la differenza di cavalli tra la power unit Mercedes e Ferrari.

Il passo lungo delle Frecce d’Argento può averle aiutate in curve come Ascari, Parabolica o Biassono. La vera differenza però l’hanno fatta la cavalleria tedesca e le scelte tecniche della Ferrari. I bibitari, pur avendo ali altrettanto scariche, si sono mostrate competitive. Questo sarebbe dovuto al carico generato dal corpo vettura, punto di forza storico della Red Bull.

Una somma tra le caratteristiche innate della vettura e scelte tecniche, hanno portato la Ferrari a una sonora batosta. Monza era forse la gara più difficile viste le caratteristiche della SF70-H. Ora però si va a Singapore, all’opposto pista favorevole a Ferrari e Vettel. Per le ultime gare, infine, si prospetta una lotta molto serrata. Saranno i dettagli a fare la differenza, e anche possibili circostanze.

 


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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