Marchionne ha ragione ma la Ferrari ora va protetta

 Sono state dure le parole del Presidente Sergio Marchionne al termine della opaca prova di Monza. La Ferrari ha subito una pesante sconfitta ma ora è il momento di serrare le fila e reagire. Serve unità per l’obiettivo comune.

Sconfitta Bruciante. Lo si sapeva. Spa e Monza sarebbero state piste critiche per la Ferrari. Spa aveva illuso che il divario tra la rossa e le frecce d’argento non fosse poi così evidente, Monza ha confermato il contrario. La sconfitta incassata al GP d’Italia è stata pesante. E’ costata un distacco di 36 secondi, la perdita della leadership del mondiale piloti e una brutta figura davanti al proprio pubblico.

Un week end “da far girar le balle” come la ha definito Marchionne, mettendo con le spalle al muro una squadra ora costretta a reagire in fretta se vuole tener viva la contesa mondiale. Giuste le parole del presidente ma giusto sbandierarle ai 4 venti?

Ci sono dei distinguo da fare

La Ferrari sta vivendo una stagione più che positiva. Non dimentichiamo che è reduce da due annate deludenti, tre vittorie nel primo anno di Vettel ma mai veramente in lotta per l’iride. Zero lo scorso anno, Una delle stagioni più negative di sempre per Maranello.

Se a Marzo avessero detto a Marchionne che sarebbe arrivato a Monza in testa alla classifica piloti, lui certamente ci avrebbe messo la firma. Il rinnovo di Raikkonen è stato fatto nell’intenzione di rasserenare, tener compatto e dare continuità ad un gruppo di lavoro che ha saputo tirar fuori subito risultati importanti. Ora più che mai non serve tensione interna.

Ora è il momento di stare vicino alla squadra, non attaccarla. E’ il momento di tenerla sulla corda a garage abbassato e non attraverso i microfoni.

Vincere il mondiale è la missione della Ferrari , ci mancherebbe. Ma il principale compito della rossa è quello di lottare sempre fino alla fine del campionato. A volte potrà vincere altre potrà perdere. Ma prima di tutto il cavallino dovrà saper lottare, e quest’anno lo sta facendo. Questa è una grande vittoria per Maranello, tornata finalmente dopo anni duri protagonista del Mondiale di F1. Ecco il punto su cui andava portata l’attenzione per sviare lo sguardo da una sconfitta bruciante dalle proporzioni inaspettate. Una battaglia persa male di una guerra in corso, in corso fino alla fine.

Non dimentichiamo che case molto più grandi della Ferrari, come Honda in tre anni non hanno mai trovato il bandolo della matassa e che lo squadrone Mercedes probabilmente sarà ricordato come il team più forte di sempre in F1. Forse addirittura più forte dell’invincibile armata rossa degli anni 2000.

 


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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