Cavicchi a PitTalk: "Vettel ha ragionato da campione"
 

 


Cavicchi a PitTalk: “Vettel ha ragionato da campione”

L’ex direttore di Autosprint e Quattroruote ha parlato a PitTalk dell’incidente a via a Singapore e di Vettel. Cavicchi ha un’idea precisa sull’accaduto, e fornisce spunti interessanti sulla mentalità dei veri campioni.

Carlo Cavicchi ritiene che l’incidente a Singapore tra le due Ferrari e Verstappen, sia stato una combinazione di cause. Vettel si è trovato a partire dalla parte gommata della griglia, che con l’asciutto è più scivolosa. Inoltre, il direttore di Quattroruote giustifica il comportamento di Vettel.  Tanto più in partenza, quando Vettel partendo davanti aveva il favore della traiettoria. Per il tedesco era assolutamente fondamentale girare primo alla prima curva. Da lì, con le Red Bull più in difficoltà e la nube d’acqua generata dalle vetture, avrebbe potuto gestire la prima posizione. Se Raikkonen fosse partito secondo, forse le cose sarebbero andate diversamente…

Cavicchi fa anche notare che gente come Senna, Clark, Hamilton, e tutti gli altri campioni non ragionano mai per lasciare la strada a un avversario. Per loro non esiste lasciar passare un avversario e vedere cosa succede. Per questo, secondo Cavicchi, dire che Vettel doveva lasciar passare Verstappen è una stupidaggine.

E’ un ragionamento da normale conduttore stradale, che non ha il senso della competizione ad alto livello. I piloti sono un’altra categoria, hanno un modo di ragionare del tutto separato dal nostro. Come direbbe Senna, ad arrivare secondi sono bravi tutti, vincere è di pochi.

Dopo aver analizzato il quadro completo, sembra quindi che Vettel possa essere scagionato completamente. Trovandosi davanti, aveva il diritto di traiettoria, e ha fatto tutto quello che poteva per proteggersi. Dalla sua visuale, non poteva sapere che Raikkonen fosse partito così bene. La posizione dei tre piloti, quindi, ha portato a questo incidente, che non vede un colpevole definito. Per questo è stato dichiarato un incidente di gara.

In ogni caso, questa concatenazione di cause ha fatto sì che ora il mondiale sia girato a favore di Hamilton. Vettel dovrà dare più del massimo, vincere gran premi e sperare che a Hamilton capiti qualcosa che gli faccia perdere punti.


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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