GP Belgio: il “Simply the best” del Mondiale

Lo cantava Tina Turner, e lo dicono a gran voce gran parte dei piloti: Il GP del Belgio a Spa Francorchamps è semplicemente il circuito più bello tra gli attuali iscritti al campionato. 7 km di curvoni, snodati nella foresta delle Ardenne. Uno scenario magico non solo per l’atmosfera mozzafiato, ma anche per le tante pagine di storia che sono state scritte su questo nastro d’asfalto.

Di Giuseppe Gomes

Cominciamo il nostro tuffo nel passato con l’edizione 1998. Siamo in piena lotta mondiale tra le McLaren Mercedes di Mika Hakkinen e la Ferrari di Michael Schumacher. Le speranze di vedere una rossa sul gradino più alto del podio sono pochissime, soprattutto dopo le qualifiche, che videro le due frecce d’argento comodamente davanti a tutti, con addirittura la Jordan di Hill davanti alla coppia Schumacher Irvine. Ma la domenica è un’altra storia, complice una vera e propria tempesta che imperversa sulle Ardenne. Al via tutto regolare, con il serpentone guidato da Hakkinen verso la prima curva: la Source, ma proprio qui avvenne l’incredibile. Coulthard perde il controllo subito dopo la prima curva, avviando la carambola più incredibile nella storia della Formula 1. Complice la poca visibilità, dalla scia provocata dal passaggio delle vetture di testa esce un groviglio di auto: Irvine, Coulthard, Salo, Herbert, Trulli, Diniz, Panis, Barrichello, Wurz, Takagi, Rosset, tutti ritirati. La quantità di pezzi seminati sul breve rettilineo prima dell’Eau Rouge portò i commissari a sospendere la gara. Al secondo start Hakkinen parte male e si gira alla prima curva, venendo centrato in pieno da Herbert. Occasione ghiotta per Schumacher, che prese la testa della gara imponendo un passo inarrivabile per tutti gli altri. Gara tutta in discesa, fino al doppiaggio di Coulthard, a nulla servirono i moniti di Todt al muretto McLaren, dato che, poco prima della curva Pouhon, lo scozzese alzò il piede in traiettoria, facendosi centrare dal tedesco della Ferrari. Una vera e propria gara ad eliminazione, che alla fine portò ad una storica doppietta la Jordan con Hill davanti a Ralf Shumacher. Terzo sul podio Alesi su Sauber.

Come in uno splendido romanzo, l’edizione 2004 di Spa Francorshamps può essere vista come la chiusura di un cerchio per Michael Schumacher. Infatti qui esordì nel 1991 e sempre qui, nel 2004, vinse il suo ultimo Mondiale. Una gara tuttavia che non lo vide come primo protagonista, merito della rimonta di un certo Kimi Raikkonen. Dopo i primi giri segnati dall’1-2 della Renault, con Trulli davanti a Alonso, e da un incidente in cima alla Eau Rouge che vide il ritiro di ben quattro piloti, con altrettante soste ai box (compresa quella di Barrichello), cominciò la rimonta del finlandese della McLaren, che prima infilò Montoya, poi il compagno di squadra Coulthard e Schumacher. Mentre davanti Alonso si ritira (a causa di un problema al motore) e Trulli si vede sfilato proprio da Raikkonen dopo la sosta. Da qui il finlandese non ebbe alcun problema a contenere gli avversari, chiudendo davanti a Schumacher e a Barrichello, autore di una rimonta incredibile, agevolata anche dai tanti ritiri e da una safety car uscita negli ultimi giri. Dopo aver festeggiato il mondiale costruttori già nella tappa dell’Ungheria, arriva la seconda gioia per i tifosi e gli uomini del Cavallino, con il settimo ed ultimo titolo mondiale del Kaiser Schumi.

Nel 2008 in Belgio fu la pioggia a fare da protagonista, e torniamo nuovamente in una lotta McLaren – Ferrari. Dopo le qualifiche del sabato, fu Hamilton a partire davanti a tutti, seguito da Massa Kovalainen e Raikkonen. Il finlandese sembrò quello più in forma subito dopo il via, capace di infilare prima Kovalainen e subito dopo, sul Kemmel, il compagno di squadra Massa. Al secondo giro Hamilton fece un errore alla prima curva, a causa dell’asfalto ancora viscido, propiziando il sorpasso del finlandese, che si ritrovò così in testa. Da qui in poi fu un botta e risposta tutto sui tempi quello tra Raikkonen ed Hamilton, fino agli ultimi giri, quando cominciò a cadere una pioggia sempre più forte. Tutti i piloti di testa, rimasti su gomme asciutte, cominciarono letteralmente a remare pur di tenere in pista le proprie monoposto, fin quando il finlandese, sfiorando l’erba, finì in testacoda, sbattendo contro il muro Blanchimont. Sotto il traguardo trionfò Hamilton, davanti a Massa e Heidefeld, almeno fin quando non giunse una penalità di 25 secondi per l’inglese, che si avvantaggiò di un taglio di curva per sopravanzare Raikkonen. A nulla valse il ricorso del team inglese, con Hamilton che alla fine giunse terzo.

Con Spa comincia ufficialmente il “girone di ritorno” del mondiale 2017. Dopo un GP d’Ungheria dolce per la Ferrari, si va verso le Ardenne con Vettel in testa alla classifica piloti, ma con una Mercedes che punta a fare bottino pieno sia in Belgio che in Italia. Stando a quanto visto nella prima parte della stagione, queste saranno due piste decisamente “pro-Mercedes”, ma non si esclude un ritorno della Ferrari anche su piste medio veloci, grazi agli aggiornamenti che dovrebbero arrivare soprattutto sul fondo piatto. Novità importante: le mescole. A Spa si arriva con i tre compound più morbidi, ponendo la questione pneumatici centrale per la conquista della vittoria. Vi lasciamo con gli orari del GP del Belgio, dove certamente vedremo una gara entusiasmante sul più bel circuito del mondiale.

Orari GP Belgio: Diretta Sky (differita Rai)

Venerdi 25 Agosto 2017
Prove Libere 1 – ore 10:00
Prove Libere 2 – ore 14:00

Sabato 26 Agosto 2017
Prove Libere 3 – ore 11:00
Qualifiche – ore 14:00

Domenica 27 Agosto 2017
Gara – ore 14:00

 

Giuseppe Gomes

Appassionato di auto e motori. Da tester per riviste automotive a co-conduttore del programma radiofonico Pit Talk.