Beastly Days : Monza 2002 – Barrichello sugli allori

Il giorno glorioso: Quel Gran Premio d’Italia è nient’altro che una festa già programmata da tempo. La Ferrari campione piloti con Schumacher e costruttori dal Gran Premio d’Ungheria. La Fia che inizia a scervellarsi per complicare un po la vita agli uomini di Maranello, e i rivali inglesi di Mclaren e Williams che sperano di togliersi lo sfizio di vincere in casa della Ferrari. Sembrano essere pure in grado di riuscirci quando Montoya centra la pole alla supersonica velocità media di 259.827 km/h. Record di Rosberg (Keke) sul vecchio Silverstone massacrato. I poderosi V10 Bmw scaricano a terra più di 900 cavalli e la Ferrari sembra, forse, non in grado di tenere il passo. In gara, però, la storia cambia. Al via Montoya e Micheal Schumacher dimostrano al mondo intero il loro amore, e Ralph ne approfitta balzando in testa alla prima variante nonostante un taglio di chicane. Barrichello passa da quarto a terzo dietro alle due Williams. Regolamento alla mano, però, Ralph deve dare strada al compagno di team. La manovra si dimostra più complicata del previsto in quanto Barrichello si è piazzato negli scarichi di Montoya e non gli vuole mollare. Alla fine del quinto giro Ralph si fa da parte, ma ne approfitta pure Barrichello che fa filotto infilando Montoya alla staccata della prima variante. A rendere ancora più cocente la beffa per Williams ci pensa il V10 Bmw di Ralph Schumacher che va in fumo pochi metri dopo aver ceduto la testa della gara. Un giro dopo, pure Schumacher passa Montoya che pare inerme contro lo stra potere Ferrari. Barrichello la davanti vola. La sua strategia, di due stop, sembra non pagare nei confronti di quella di Micheal Schumacher che, invece, ha puntato su un pit solo. Barrichello sopperisce questa carenza, ed è anche Micheal che, all’uscita di Barrichello dopo il secondo pit, non forza il ritmo e lascia al team mate la vittoria a Monza. La debacle degli inglesi la completa Montoya, out a causa del cedimento della sospensione. Barrichello vince il Gran Premio d’Italia per la prima volta in carriera ed è il primo a salire sul nuovo podio costruito sopra al muretto dei box. Al suo fianco uno strepitoso e quanto mai generoso Micheal Schumacher e l’ex ferrarista Eddie Irvine.


Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.