F1 | Ritratti: René Arnoux, simpatico e sfortunato guastafeste

Risultato immagine per prost arnouxLa strada pare tracciata, i turbo catturano le attenzioni generali che iniziano a progettare e pensare ai nuovi motori. Arnoux diventa il protagonista indiscusso della prima parte del 1980, dove infila una doppietta in Brasile e Sudafrica capace di portarlo al centro dell’attenzione e in testa alla classifica iridata. Il giusto premio per il lavoro svolto nel corso della stagione precedente, dove Arnoux ha inanellato una serie di risultati importanti. Ma la gioia di quel momento dura solo poche gare, fino a Montecarlo, quando perde la leadership e una crisi di affidabilità della Renault lo costringe a raggranellare pochi risultati. E la cosa fa ancora più rabbia se si pensa che sulla prestazione pura la Renault ha ben pochi rivali: 3 saranno, infatti, le pole position che il francese metterà a segno consecutivamente, di cui una nell’unico Gran Premio d’Italia corso a Imola, e una a Zandvoort, che gli varrà anche il secondo posto. Ma la sorpresa amara per Arnoux avrà un nome e un cognome: Alain Prost.

Risultato immagine per prost arnouxArnoux-Prost, due galletti alla Renault – Il connazionale di Arnoux, quasi esordiente in Formula 1 (ha debuttato appena l’anno prima), viene chiamato a sostituire Jabouille (infortunatosi gravemente in Canada) per il team della Régie sembra l’uomo giusto per portare le monoposto gialle al successo e, con sorpresa di Arnoux, gli viene affidato il ruolo di prima guida. René, di colpo, viene catapultato in un’altra dimensione: da uomo che ha contribuito a far crescere la Renault diventa inspiegabilmente il secondo di Prost, con tutti gli annessi: materiale differenziale, privilegi e differenza di risultati. Una situazione che ribalta gli equilibri interni e che mette Arnoux all’angolo. Ma la situazione all’interno della Renault non è chiara, anche perché nel corso della stagione Arnoux prova a risalire la china e a riguadagnarsi un ruolo di parità con il compagno di squadra.

Un duello interno che caratterizza soprattutto la stagione successiva, il 1982, anno in cui Arnoux si vede da subito succube di Prost, che mette a segno due vittorie, mentre da Imola (dove la Renault poteva approfittare del forfait delle scuderie inglesi) in poi, la Renault piomba in una crisi di risultati che inizia a far uscire le prime crepe nella coppia Arnoux-Prost. Ma la rottura definitiva arriva in Francia, quando le vetture della Régie, completamente francesi, conquistano la doppietta, ma è Arnoux a terminare davanti a Prost. C’è un antefatto: la Renault, oltre al materiale differenziale tra i due, ha deciso di introdurre anche gli ordini di scuderia, di cui uno raggiunse Arnoux per lasciare strada a Prost nonostante il divario tra i due fosse molto ampio. Arnoux non ci vede di buon occhio. Per lui nel contratto non c’è mai stato scritto che dovesse essere il secondo di Prost e, quindi, non capisce, anzi ripudia, quell’ordine e gliela fa pagare carissima. L’accordo è che Prost ha il diritto di stare davanti perché viene prima di Arnoux in classifica. Ma  René fa il guastafeste e nonostante il team gli imponesse il sorpasso del Professore taglia il traguardo davanti a Prost. Per la dantesca legge del contrapasso, Alain subirà a parti invertite lo stesso trattamento con Senna qualche anno più tardi, ma l’analogia con Imola 1989  è difficile non vederla. Prost, infatti, si scaglia contro Arnoux, il quale per tutta risposta sbatte la porta e torna in quella Italia che lo ha visto nascere agonisticamente, firmando per la Ferrari.


Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)