F1 | Max Verstappen rimane un punto di riferimento

Max Verstappen nonostante le prestazioni non buone della Red Bull rimane un punto di riferimento e misura

di Giulio Scaccia

Max Verstappen insieme al compagno di squadra Daniel Ricciardo sta pagando un progetto Red Bull probabilmente sbagliato. Certo è che il giovane olandese rimane il punto di riferimento per le giovani leve e non solo. Mad Max è temuto anche dai colleghi più esperti. In questa stagione in prova e in gara è stato spesso davanti a Daniel Ricciardo e il suo undercut a Monaco ha scompaginato le carte del gruppo di testa. Nei fatti si è rivelata una mossa sbagliata, seguita da Raikkonen e Bottas,  costata la posizizione a Max, ma ha dimostrato una volta di più come l’olandese voglia provarci in ogni modo e che i team ed i colleghi siano attenti alle sue mosse,

Come ha ricordato Emanuele Pirro nel suo intervento a Pit Talk, Max Verstappen per le sue doti innate ha alzato il livello della competizione, in quanto riesce a fare cose che agli altri piloti non riescono.

E questo ha anche un riverbero ulteriore: alcuni piloti scalpitano, tra cui Carlos Sainz, ma i posti in Red Bull, almeno per il 2018 sono fissi e stabili e se c’è qualcuno che un giorno farà le valigie non è certo Max Verstappen.

Helmut Marko che, ricordiamo, è stato il mentore di Vettel, Ricciardo ed ora Verstappen, ribadisce questa superiorità, anche per quel che riguarda le giovani leve del vivaio Red Bull

Ecco il pensiero di Marko sul vivaio sempre molto ricco della scuderia di Milton Keynes:

Della nuova generazione, nessuno arriva vicino al livello di Verstappen. In GP3 abbiamo Niko Kari, un pilota finlandese. Può essere molto veloce nel lungo periodo e, eventualmente, arrivare nel team. C’è anche il giovane Verhagen, ma ha ancora bisogno di tempo, perché gli sport motoristici in America sono a un altro livello. Nulla a confronto con gli europei. Verschoor ha vinto titoli in F4, ma i suoi attuali risultati non sono molto soddisfacenti. E poi abbiamo Tiicktum che non è abbastanza coerente.

Insmme Max è un punto di riferimento attuale e futuro. Vedremo se il suo talento riuscirà in qualche gara a colmare il divario esistente con i team di vertice.

 


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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