F1 | GP Canada: Ferrari missione incompiuta
 

 


F1 | GP Canada: Ferrari missione incompiuta

In Canada le Ferrari tradiscono le aspettative e sono costrette ad una gara sottotono causata dalle sfortunate partenze di Vettel e Raikkonen. Il Tedesco reagisce con una gara all’attacco che vale punti preziosi, male Iceman.

La Ferrari è arrivata in Canada forte del dominio di Monaco consapevole di saper lottare ruota a ruota con le Mercedes. I tempi del venerdì hanno confermato questa tesi ma già al sabato in qualifica qualcosa è iniziato ad andare storto.

 Allo spegnimento del semaforo Raikkonen fa patinare le posteriori, perde posizioni e lascia aperta una porta in cui ci si infila Verstappen. L’olandese si fionda con una manovra fantastica all’esterno di Vettel, lo supera, lo tocca. 300 metri e la gara delle rosse è compromessa.

Hamilton si mostra imprendibile, probabilmente inattaccabile dalle Ferrari anche in caso di partenza liscia.

Mentre Raikkonen non incideVettel è costretto al cambio del musetto e riparte dalle retrovie. Da qui inizia un capolavoro che vale molto di più dell’effettivo quarto posto finale.

Nella lotta mondiale oltre alle vittorie contano  soprattutto i punti recuperati nelle giornate buie. Ieri per la Ferrari non ne è girata una giusta ma il quarto posto di Vettel vale punti d’oro. Se a Monaco Hamilton non è stato in grado di levarsi dalla settima posizione in Canada Vettel ha lottato alla grande. Affamato, lucido, calcolatore il tedesco della Ferrari nel finale ha sorpassato le sorprendenti Force India con la fame del campione che vuole vincere a tutti i costi. Assumendosi anche parecchi rischi per risollevare le sorti di un week end deludente.

In economia mondiale Vettel arpiona così punti fondamentali mostrando al suo diretto avversario la sua motivazione. Il confronto non va fatto gara su gara. Qui Hamilton era su un altro pianeta. Il confronto va analizzato e visto nel trend che la stagione va via via formando. Rispetto ad Hamilton Vettel si dimostra più costante nella prestazione al di là di come vadano gli episodi di corsa. Questo motiva e dà merito alla sua leadership nel mondiale piloti.

Chi dopo Monaco parlava di un mondiale rosso sbagliava. La reazione della Mercedes è stata rapida. La macchina più o meno vale la Ferrari ma il pacchetto piloti Mercedes ne è superiore. La questione mondiale è tutta da giocare e il confronto rimarrà in bilico fino all’ultima gara.

Bottas a differenza di Raikkonen ha vinto una gara ed è più costante nel rendimento generale. Raikkonen dopo l’ottima prestazione di Monaco è tornato ad essere, al di là del problema ai freni  poco determinante.

Chi parla di rinnovo lo consideri, Kimi è un gran pilota ma non ha mai dato costanza al proprio rendimento. La classifica costruttori parla chiaro, Mercedes è tornata in testa.

La Ferrari qui in Canada, una pista amica,ha perso l’occasione utile di proteggere o rafforzare il proprio vantaggio su Hamilton. Non esiste una vera supremazia di una monoposto sull’altra. Saranno gli episodi a decidere le sorti del mondiale in attesa di confronto ruota a ruota  traHamilton Vettel sin qui visto a Barcellona solo per pochi istanti.

A Baku tra due settimane la prossima battaglia.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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