F1 | Beastly Days : Montecarlo 1991 – il miracolo di Pirro

La giornata bestiale: Montecarlo lo possiamo definire come un vero humus di Beastly Days. Un terreno fertile per veder sbocciare giornate epiche. Un campo di battaglia perfetto per chi corre credendoci sempre e comunque. Una pista dove basta un respiro più lungo del solito e… bam! Ti ritrovi dritto dentro al rail senza sapere neanche il perchè. Emanuele Pirro questo lo sa benissimo la mattina di quel 12 maggio 1991. Sa che con pazienza e dedizione può uscire qualcosa di buono. D’altronde il Gp di Montecarlo è una folle roulette. Parte dal basso il nostro Pirro; parte dalle folli pre-qualifiche che lo vedono dentro ai quattro fortunati che prenderanno parte alla qualifiche. Sessioni ufficiali pazze, da vero casinò monegasco, visto che un mitomane lancia un allarme bomba (fortunatamente infondato) il giovedì e al sabato mattina Alex Caffi mette il cambio da una parte e l’abitacolo della sua Footwork dall’altra. Per fortuna, nessuna conseguenza per lui. E’ invece ancora più pazzo il fatto che Pirro riesca in qualifica a battere il team mate Lehto per un solo millesimo. Una sorta di rivincita dopo che a Imola il finlandese riuscì a battere Pirro nelle pre qualifiche per un pugno di decimi. Sconfitta che suonò a beffa quando Lehto riuscì a piazzare la BMS Dallara a sorpresa sul podio. Al via Pirro perde una posizione in favore del compagno, ma ne guadagna altre due grazie all’incidente tra Piquet e Berger. La gara scorre tra commissari che rischiano l’investimento, al giro due, e ritiri come se piovesse. Nell’arco di cinque giri, ben tre di essi favoriscono Pirro. Il primo è Nakajima, che tocca il rail alla Saint Devote, e poco dopo il duo italiano Modena-Patrese, al momento secondo e terzo, fanno la frittata. Pirro si ritrova in settima posizione, che diventa sesta quando il compagno Lehto deve alzare il piede per un problema al cambio. Emanuele Pirro, a due anni di distanza dal quinto posto in Australia su Benetton, torna a siglare punti in Formula 1. Un risultato eccezionale contando che riuscirà a restare a pieni giri fino al penultimo passaggio quando il cannibale monegasco Senna, manco a dirlo vincitore, lo doppierà.


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Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.

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