F1 | La Pasqua è dei campioni - Pagina 4 di 4
 

 


F1 | La Pasqua è dei campioni

Durante le prove di qualificazione non ci fu storia: le Williams Renault si dimostrarono velocissime, monopolizzando la prima fila e dando distacchi abissali a tutti. Senna si dovette accontentare del quinto posto in griglia. Ma le previsioni del tempo danno pioggia per il giorno della gara e, tra tutti i partecipanti, proprio il brasiliano era l’unico che sotto la pioggia poteva ribaltare i pronostici a suo favore.

Infatti il giorno della gara arrivò una pioggia incessante e alla partenza Prost, che non riusciva più a gestire l’emotività sotto la pioggia (nel 1982 fu protagonista involontario dell’incidente di Pironi) e anche in quell’occasione, sebbene coperto dal proprio fido scudiero Hill, partì al rallentatore favorendo Senna. Il brasiliano, scattato quinto riuscì subito a portarsi sotto la coppia di testa superando la Benetton di Schumacher e la Sauber di Wendlinger all’esterno dei famosi curvoni di Donington, arrivando alla frenata della prima chicane infilando un esterrefatto Hill che sembrava fermo, tanta era la differenza di velocità tra i due.

Ormai mancava solo Prost per acciuffare il comando della gara: infatti il brasiliano lo raggiunse giusto lo spazio di un rettilineo e al tornantino si buttò all’interno della Williams superandola con autorità e destrezza.

Tanto era l’agitazione creata dall’azione del brasiliano che il team Williams andò nel panico riuscendo a sbagliare quasi tutti i cambi gomme e arrivando addirittura a richiamare Prost ai box per sostituire le slick con le rain rimettendogli nuovamente le slick nonostante la pioggia incessante.
Mentre Senna guidava la gara con l’autorità di uno skipper nella coppa America, il due Williams naviga nelle posizioni di rincalzo e fu soltanto grazie ai vari ritiri che Hill e Prost poterono conquistare un posto sul podio.

Un aneddoto che rimase famoso fu quello legato al proprietario del circuito Tom Wheatcroft che, nonostante fosse ricoverato in ospedale per problemi cardiaci, appena vide lo spettacolo messo in scena dal brasiliano in pista, si vestì e andò personalmente sul podio a premiarlo ritenendo di aver ricevuto dal brasiliano una carica che avrebbe fatto bene al suo traballante cuore.

Il 1993 fu l’ultimo anno che vide Senna e Prost battagliare sui circuiti di tutto il mondo perché, per uno strano gioco del destino, l’anno successivo non ci sarebbero stati più né il francese, ormai pago dei suoi trionfi si ritirò col quarto titolo in bacheca, né il brasiliano che ad Imola abbandonò questo mondo lasciandoci in eredità la sua leggenda.


1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

Lascia un commento