F1 | Intervista a Gian Carlo Minardi: "Binotto e la Ferrari ci sorprenderanno" - Pagina 2 di 2
 

 


F1 | Intervista a Gian Carlo Minardi: “Binotto e la Ferrari ci sorprenderanno”

Gian Carlo, il tuo rapporto con Senna ?

GCM: Di amicizia! Nel lontano 1982 io fui il primo ad offrirgli un contratto con remunerazione per correre. La sua risposta, categorica, fu che voleva prima diventare campione del mondo e mi disse anche l’anno in cui voleva farlo, il 1988. Cosa che puntualmente avvenne! 

Lui mi veniva spesso a trovare quando correvamo in Inghilterra o anche quando eravamo in F1, lui amava molto la pasta e la cucina romagnola e le sue visite erano frequenti. Tutto questo ha fatto si che il rapporto si stringesse e diventasse di vera amicizia. Il tutto si è interrotto quel maledetto 1 maggio del 1994, io l’ultima volta che parlai con lui fu la sera prima.

Avrebbe concluso la carriera in Minardi…

GCM: A me l’ha detto diverse volte, voleva conquistare cinque titoli mondiali come Fangio e poi dedicare un anno alla Minardi per farla diventare grande. Non l’ho mai reso pubblico, mi sembrava una confidenza troppo amichevole per farlo, poi questa cosa fu rivelata dal padre qualche anno. Indubbiamente mi riempì d’orgoglio.

Torniamo al presente, alla fase di transizione dall’era Ecclestone a Liberty. Una cosa che si è notata in questa prima fase è l’assenza di sorpassi utilizzando il DRS. Questa caratteristica è a te gradita?

GCM: Da premettere che il regolamento di quest’anno non lo condivido, a parte le gomme larghe che rendono una F1 davvero tale. Non sono d’accordo che le regole della F1 vengano fatte dalla F1 Commission perchè c’è sempre qualcuno, degli attori protagonisti, che fa valere il proprio peso politico per portare l’acqua al suo mulino. Le regole non dovrebbero essere scritte da chi deve rispettarle. Quest’anno i cambiamenti aerodinamici sono stati un regalo che qualcuno ha fatto a Red Bull! 

Ad ogni modo è un primo passo verso il cambiamento e credo che Liberty, anche sul tema DRS e con la collaborazione di Ross Brawn, vorrà vederci chiaro e porteranno eventuali modifiche. Presumo che siamo sulla strada giusta.

Un occhio al futuro. Tema power-unit, da Parigi hanno annunciato qualche giorno fa che avremo ancora questa tecnologia in F1. Secondo te la strada intrapresa in tal senso è giusta oppure la F1 debba essere ricondotta ai fasti del passato?

GCM: E’ giusto che si guardi al futuro però mi dispiacerebbe che la F1 perdesse il suo DNA. Il WEC forse è più adatto allo sviluppo che va a badare ai consumi e alle nuove tecnologie. La F1 deve rimanere la massima espressione della velocità, dello spettacolo e anche del sound. Comunque la decisione di Parigi mi è sembrata un po’ frettolosa, anche se erano presenti tutti i motoristi attuali e qualcuno che, forse, potrebbe entrare come Alfa Romeo e Wolkswagen, e che quindi potrebbero avere una maggiore visione a lungo termine – di quel che sarà il futuro dell’automobile – che noi non abbiamo. Io sono nato in un periodo in cui la F1 aveva altre caratteristiche e mi piacerebbe che fossero ancora oggi presenti.

Domanda finale a bruciapelo: chi vince il mondiale?

GCM: Troppo presto per dirlo. Mi auguro che la Mercedes sia effettivamente battibile!

Francesco Svelto


1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

2 thoughts on “F1 | Intervista a Gian Carlo Minardi: “Binotto e la Ferrari ci sorprenderanno”

Lascia un commento