F1 | GP Turchia, possibile ritorno di Istanbul nel 2018?

Sembra ci sia un accordo di massima per il ritorno della Turchia in F1.

Anche la Turchia potrebbe tornare nel Circus. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro fra Chase Carey, neo proprietario della F1, e il primo ministro turco Erdogan. L’incontro sembra sia stato molto fruttevole, e sarebbero state gettate le basi per il ritorno in F1 della Turchia.

Il tracciato scelto sarebbe Istanbul Park, chiaramente. Il circuito è probabilmente il migliore fra quelli progettati da Tilke. Il tracciato presenta un mix di curve di ogni genere, in un saliscendi continuo ed emozionante. Spicca la celebre curva 8, lunghissima, con ben 4 punti di corda. Una curva talmente tecnica e spettacolare che viene accostata alla leggendaria sequenza Eau Rouge-Radillion.

La F1 vi ha corso dal 2005 al 2011, quando l’organizzazione interruppe il contratto per le esorbitanti richieste di Ecclestone. Da tenere in conto anche la scarsa partecipazione del pubblico, specie negli ultimi due anni. A causa di questo, l’organizzazione ebbe difficoltà a rendere sostenibile l’evento, un po’ come è avvenuto con la Malesia. Negli ultimi anni, Istanbul Park è stato rilevato da una concessionaria, e trasformato in un circuito di collaudo. Un destino magro per un tracciato di tale portata tecnica.

Il ritorno di Istanbul Park sarebbe un’ottima notizia per la F1. Nel 2018 torneranno due circuiti storici come Hockenheim e soprattutto il Paul Ricard, che da soli alzano non poco il valore del Circus. Avere anche Istanbul Park sarebbe eccellente. Perderemo Sepang, altro tracciato tecnico, ma è una perdita sopportabile.

Il cambio di proprietà ha davvero dato una ventata di aria fresca a questa F1, che cominciava a puzzare di chiuso. La precedente gestione di Ecclestone era di fatto insostenibile, e il nuovo approccio all’americana sta già dando i suoi frutti. Restano solo delle perplessità sul numero di eventi. Se la Turchia rientrasse, avremmo 22 appuntamenti. Carey ha accennato alla possibilità di arrivare a 25 GP, ma la domanda sorge spontanea: si correrà fino a Natale? Non sarebbe umanamente possibile, per i team, sopportare tutti questi appuntamenti; forse si creeranno due squadre che si alterneranno. Inoltre, così tanti appuntamenti rischiano di togliere “accanimento” ai tifosi. Uno dei motivi che hanno reso famosa la F1 è la sua scarsità, l’essere qualcosa di prezioso e irraggiungibile. Ecclestone l’ha esposto perfettamente: da ristorante di lusso, la F1 sta diventando un fast food. Che tra l’altro è un’invenzione degli americani…


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.