F1 | GP Bahrain: la Ferrari e le sorprese di una gara da vivere

La prima fila Mercedes e il ritardo della Ferrari sembrano un tuffo all’indietro di un anno. Ma la gara potrebbe essere diversa. Vediamo perché.

di Giulio Scaccia   

Pole Position di Valtteri Bottas, e questa è una notizia, prima fila tutta Mercedes, questa è una mezza notizia. Quella vera forse è che Lewis Hamilton è sembrato un po’ svagato commettendo una serie di piccoli errori che alla fine per pochi millesimi gli sono costati la pole. La Ferrari è indietro e la Red Bull si è riavvicinata: ecco il quadro finale al termine delle prove di ieri.

La Ferrari ha fatto il gambero. La Rossa ha portato in Barhain tante piccole novità che sembravano funzionare, poi alla fine un terzo posto in griglia a 4 decimi (lo scorso anno erano 5) con Vettel ed un quinto posto con Raikkonen. In mezzo la rediviva Red Bull di Ricciardo.

Cosa aspettarci per la gara? Vettel ha ostentato ottimismo, speriamo non di facciata. Ecco le sue dichiarazioni al termine delle prove forse anche contraddittorie e un po’ preoccupanti:

Nel complesso sono stato molto contento dell’andamento delle qualifiche e delle sensazioni della macchina. Ieri abbiamo avuto dei problemi; nulla di esagerato ma comunque il bilanciamento quest’oggi era ok quindi sono contento di come è andata. Dopo il Q2 ero soddisfatto, e allo stesso modo anche alla conclusione del mio primo giro in Q3 ma poi, una volta tagliato il traguardo, ho visto che entrambe le Mercedes erano davanti. Dopo aver visto i tempi ero un pochino deluso onestamente: 4 decimi erano molti di più di quelli che mi aspettassi, anche considerato quanto mi era sembrato buono il mio giro.

Non è un buon segno quando senti la macchina rispondere bene e poi ti trovi quasi a mezzo secondo. La gara però potrebbe rivelare delle sorprese, vediamo quali:

1- La prima fila è inedita. Bottas ha segnato la sua pole numero uno. Come scatterà e quali saranno le indicazioni del box ai due alfieri Mercedes?

2- Vettel e Ricciardo sono due che sanno partire. Seb potrebbe anche fosse per il calcolo delle probabilità azzeccare una buona partenza, visto che le ultime due sono state nella norma, anzi nulla di eccezionale.

3- Incognita gomme. In gara sono previste probabilmente due soste. La Ferrari potraà essere avvantaggiata dal suo essere più gentile con le gomme Pirelli? E’ una possibilità. Come sarà possibile scegliere tra diverse opzioni strategiche sia nella scelta dei compounds che nella durata o meno dei giri in pista. Certo è che in caso di doppia sosta l’unico a non avere Super Soft nuove è Kimi Raikkonen e non è un vantaggio. Il finlandese ha sempre gradito Sakhir ma parti in terza fila non dà molte chances.

4- Incognita freni. Qui sono molto sollecitati e qualche vettura potrà andare in crisi.

5- Sorpassi. In Bahrain è possibile farli. Sarà interessante anche capire il setting delle diverse vetture. Qualuno potrà aver privilegiato la velocità sui lunghi rettilinei a scapito della tenuta in curva.

6- Temperature. Si correrà con temperature che andranno a diminuire. La sensazione è che questo potrebbe non avvantaggiare la Ferrari, che sembrerebbe preferire il caldo. Ma è una ipotesi

Insomma una gara da vedere e gustare. E per la Ferrari la speranza di non aver fatto improvvisamente un mezzo salto indietro di un anno.

 

Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia - giulio.scaccia@f1sport.it